
Passate le feste, passato il periodo di regali, di pranzi e di baldoria per aver festeggiato l’arrivo del nuovo anno, ecco che si ritorna alla normalità ed allora si possono avvertire i sintomi de la "
biligornia": specie di malinconia, quel malessere difficile da spiegare che si concretizza in una non voglia di fare, spossatezza... "
gh’ò adòss öna biligornia ‘ncò!".
Ma si può essere anche "
maldolèt" oppure "
maldelèna" cioè non in forma, magari con sintomi di malessere, con un certo grado di debilitazione che può essere fisica ma anche psicologica. Noterete quante parole son servite per cercare di spiegarne una sola! Ma sempre nell’ambito della salute, la "
cera" che uno ha, era considerata lo specchio dello star bene o meno, anche interiore. A tal proposito ricordo un modo di dire di uso frequente. "
Ah! To ghè sö öna cera mia bèla.. o idèa che to se dré a cuà ergòt..." (Ah, hai una cera non bella... ho idea che stai covando qualcosa...). I primi sintomi delle malattie della stagione fredda si manifestano proprio con dei malesseri di carattere generale. Ma può anche capitare che: "
stamattina so leàt sö ‘n po’ maldelèna e gò mia òia de bàle!" Affermazione alquanto eloquente di uno che si è alzato non proprio in forma e non ha nessuna voglia di sentire balle! Lasciamolo in pace, per carità!
Augurandomi che tutti i nostri lettori sappiano sopportare questi mali transitori che a volte la vita ci riserva, concludo con un affermazione più positiva "
ardì töcc de stà bé e a risentìs ol mìs chiè!" (Vedete tutti di star bene e arrivederci al mese prossimo!).