[Nembro] Cibovicino - Fiera del consumo consapevole
Scritto da Nadia Bosis
Si può osare un cambiamento, una "conversione", un'utopia che stringa nella sua forza il desiderio di uno stile di vita diverso, più umano e più giusto, che non pretenda che gli altri cambino ma che il cambiamento parta da noi stessi, che non coinvolga però solo il singolo ma una parte sempre più consapevole della comunità. Dom H. Camara diceva che "Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno; se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l'inizio della realtà.". Cibovicino, la fiera del consumo consapevole, nasce dalla forza del sogno che pretende di diventare realtà, dalla forza delle mani di prendersi cura della terra, e dalla volontà di rispettarla, perchè è parte di noi, semplicemente, e noi senza di lei non ci sentiremmo completi. Questa manifestazione è promossa dal GAS Nembro (Bg) che, dopo l'esito straordinario dell'edizione 2010, propone una nuova edizione, che si svolgerà nelle giornate del 7, 9, 15 e 18 Settembre 2011.
L’idea di "Cibovicino" nasce dal desiderio di far sì che noi tutti ci rendiamo consapevoli degli effetti di responsabilità sociale mossi da un gesto semplice e quotidiano come il fare la spesa. La semplice scelta dell’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro innesca un meccanismo a cascata a cui certamente non pensiamo mentre siamo davanti al banco del supermercato: come è arrivato fin qui, quanti km ha percorso (quindi quanto ha inquinato)? E prima, come è stato coltivato, quale scelta qualitativa è stata fatta sulle materie base di cui è composto? E prima, con quali sistemi è stato coltivato? E ancora, chi l’ha imballato, raccolto, coltivato? Con quali tutele e garanzie i coltivatori, i produttori ed i loro dipendenti hanno potuto lavorare? Perché vogliamo proprio mangiare i kiwi a luglio facendoli arrivare dalla Nuova Zelanda e le ciliege a Natale, coltivate in Cile? Pensiamo alla stagionalità dei prodotti e all’effetto benefico dell’alternanza delle sostanze sul nostro corpo. Le stagioni inducono una sorta di “disintossicazione” forzata ma dettata dalla legge della natura. Pensiamo a quante intolleranze ci sono oggi a prodotti comunissimi - un esempio su tutti i pomodori - proprio perché li abbiamo a disposizione tutto l’anno. Davvero i meloni del Costa Rica sono più dolci dei nostri? E perché fare arrivare gli agrumi dalla Spagna o le olive dalla Grecia? Forse, in un momento in cui l’industria sta vivendo un periodo difficile, possiamo pensare a come fare rinascere l’interesse per l’agricoltura nei nostri territori, e ritrovare i valori dei prodotti della nostra terra, delle nostre tradizioni e del nostro passato.
La fiera del consumo consapevole vuole promuovere il prodotto vicino, tipico, coltivato secondo i migliori standard qualitativi. Per questo vuol fare incontrare produttori e consumatori senza intermediari: con una catena così corta, il controllo da parte del consumatore può essere diretto, il produttore può lavorare in qualità ed essere pagato il giusto, la qualità del prodotto risulta premiata. Per questo sono nati i G.A.S. - Gruppi di Acquisto Solidale. Ci sono casi di piccoli produttori che rischiavano di chiudere, strozzati dai prezzi imposti dalle grosse catene di distribuzione: attraverso i GAS hanno potuto continuare la loro attività secondo i migliori standard qualitativi. I valori che si vogliono qui sottolineare, dunque, sono sia di qualità che di eticità, un concetto che spesso non viene preso in considerazione.
L'iniziativa che si realizzerà domenica 18 Settembre a Nembro è patrocinata dal Comune, dalla Provincia, da Confagricoltura, dalla Comunità Montana Valle Seriana e Promoserio e coinvolge molti soggetti legati al consumo critico (Retegas, Slowfood, nutrizionisti, Cittadinanza Sostenibile con Mercato e cittadinanza, Caffè d'Autore...). La novità di quest'anno riguarda una serie di iniziative "collaterali" di carattere culturale e "formativo" (incontri e una mostra fotografica), che si svolgeranno presso la biblioteca di Nembro e precederanno, anticipando e preparando, la fiera Cibovicino edizione 2011.
7 Settembre 2011 - Apertura mostra fotografica: "Cibi quotidiani, quotidiani rifiuti".
9 Settembre 2011 - G.B. Rossi, Civiltà Contadina: "La cucina contadina tradizionale... ma non troppo".
15 Settembre 2011 - A. Di Stefano, G.P. Valoti : "Nonsolobanche: vecchi e nuovi mutualismi". G.A.T. (Gruppo di Acquisto Terreni), banche etiche e altro.
La giornata di domenica 18 Settembre, in piazza della Libertà, vedrà fin dalla mattina la proposta di numerosi stands che potranno essere visitati e i produttori stessi presenteranno i loro sistemi di produzione. Non mancherà lo spazio di animazione, con laboratori e giochi per i più piccoli e per i ragazzi, che saranno accompagnati dalle storie di Tone Riciclone. Il pranzo, su prenotazione sul sito a
, sarà curato dagli studenti e dai docenti dell’istituto IPSSAR Sonzogni di Nembro. Laboratori del gusto saranno organizzati presso l'Auditorium in collaborazione con Slowfood con prenotazione presso il gazebo del GAS Nembro. Paolo Paganelli, biologo e nutrizionista, presenterà il tema “Il cibo come cultura del territorio”; Cittadinanza Sostenibile presenterà il progetto mappa con interventi dei siciliani di Addio Pizzo.
Come è possibile comprare o vendere il cielo, il tepore della terra? L’idea è estranea a noi. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria e lo scintillio dell’acqua sotto il sole, come potete voi comprarli? Ogni zolla di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni lucente ago di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ed ogni ronzio di insetti è sacro nella memoria e nell’esperienza del mio popolo. Noi siamo parte della terra e la terra è parte di noi
dal discorso pronunciato da capo Seattle all’Assemblea Tribale del 1854
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