 L'Alpe Gaffione è la protagonista di questo nuovo capitolo dello speciale dedicato agli alpeggi - curato sia per la parte testuale che per le immagini dall'esperto Danilo Filisetti. LOCALIZZAZIONE L’alpe Gaffione si trova sul territorio del comune di Schilpario, e si estende su tre modeste valli : Valle Asinina, Valle dei Coppi, Val Bona che confluiscono nella Valle Gaffione affluente del fiume Dezzo. L’alpe Gaffione confina ad est con l’alpe Vivione a sud con il monte Busma mt. 2135 e Gaffione mt. 2036 ad ovest con i crinali del monte Poiat mt. 2323, del monte Sellerino mt. 2507 e del monte del Matto mt. 2406. Il pascolo si estende da quota 1700 mt. a circa 2200 mt., nella parte bassa sotto le pendici di Busma è coperto da un bosco di larici e resinose, mentre il resto del pascolo è cosparso da arbusti di rododendro e mirtilli. La conca valliva che lo circonda, con sponde piuttosto ripide e frequenti pietraie di scisti e arenarie, è ricchissima di ruscelli con acqua cristallina che non viene a mancare nemmeno nelle stagioni più siccitose.
Si accede all’alpe direttamente da Schilpario attraverso la strada del Passo del Vivione (mt.1826) dove, lasciata l’auto nel parcheggio prospiciente il rifugio, si prende a sinistra una strada sterrata che, con andamento pianeggiante, porta a malga Gaffione. L’ alpe è di proprietà comunale e concessa in affitto a caricatore della valle di Scalve.
STRUTTURE E FABBRICATI 1° Stazione: Quota mt. 1830, baita principale e maggiormente utilizzata, in discreto stato d’uso, costituita da una grande stalla lunga circa 13 metri che può contenere fino a 40 capi bovini, in testa l’abitazione vera e propria posta su due piani formata da caseificio, stagionatura e ripostiglio a piano terra, cucina, camera, bagno e antibagno al primo piano. La copertura del tetto è in lamiera e si presenta in buono stato. 2° Stazione: Quota mt. 2100 , baita come forma simile alla precedente appoggiata al versante della montagna, posta tutta su un piano in parte seminterrato, in discreto stato d’uso, tetto in lamiera. Questa stazione viene utilizzata per minor tempo, solo quando gli animali salgono al pascolo alto verso il lago di Valbona mt. 2056. PROVVISTA E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA
Sull’alpe come già detto vi sono molte sorgenti e vallette con abbondante acqua e diversi laghetti in quota. Entrambi le stazioni sono servite da impianto idrico che capta l’acqua da un bacino posto a monte delle strutture e portato in baita con apposita tubazione. L'acqua è adatta e sufficiente per tutti gli usi, sull’alpe non vi sono abbeveratoi, il bestiame si abbevera presso i ruscelli e i laghetti facendo brevi spostamenti . ALTRE CARATTERISTICHE
La conduzione dell’alpe viene normalmente effettuata dal seguente personale: 2 uomini. La potenzialità dell’alpe è di circa 80 paghe e la durata dell’alpeggio varia dai 90 ai 100 gg dalla metà di giugno ai primi di settembre. Discreta la produzione di latte che non viene trasformato in loco ma conferito giornalmente alla Latteria Montana di Scalve. L’alpe è saltuariamente frequentata da turisti che la raggiungono dal rifugio del passo Vivione ed escursionisti impegnati sul sentiero 416, che attraverso il passo del Gatto, passo Venerocolo e passo Venano raggiungono il rifugio Tagliaferri, seguendo l’itinerario classico alpino denominato “ Sinter olt “ sentiero alto. L’alpe ha ricevuto dalla Regione Lombardia il codice 195BG08P. |