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La prima fondazione del Civico Corpo Musicale di Gandino presenta tuttora alcuni lati oscuri. Nel 1955, dalle pagine del bollettino parrocchiale La Valgandino, Giuseppe Servalli affermava: “In una lettera scritta nel 1819 il famoso baritono concittadino Matteo Alberti […] comunicava al Maestro Pontoglio, organista di S. Maria Maggiore e professore di Conservatorio in Bergamo di aver fondato a Gandino il Corpo Musicale” [La Valgandino, dicembre 1955]. Stando al suddetto articolo tale formazione bandistica risulterebbe la prima ad essere stata instituita nella provincia di Bergamo, sebbene questa tradizione debba essere assunta con molta cautela, dal momento che rimane ancora ignota la fonte cui attinse il Servalli. Ciononostante, attraverso un volantino del 25 luglio 1850, si ha notizia di una Unione Filarmonica presente a Gandino e fondata proprio dal baritono Alberti. Scopo principale di questa istituzione era la gratuita formazione musicale dei giovani anche se, come sembra, essa non ebbe lunga vita.
Bisognerà attendere gli anni Sessanta del XIX secolo per vedere la fondazione dell’Istituto Filarmonico da parte del maestro Andrea Giorgi (poi De Giorgi). Quest’ultimo, oltre a essere stato attivo a Gandino come organista, didatta e compositore per ben quarant’anni (dal 1859 al 1899), fu apprezzato anche dai più illustri musicisti del suo tempo; oltre infatti ad aver suonato più di una volta a quattro mani con Verdi, mantenne importanti contatti con musicisti quali Rossini, Nini e Ponchielli. In seno all’Istituto fu creata la Banda Musicale, anche se l’impegno e la passione del suo fondatore non bastarono a mantenerla in vita per molti anni. Cessata intorno al 1870, l’attività riprese nel 1884 con la “Società Filarmonica di S. Luigi” che, l’anno successivo, sarebbe diventata la “Compagnia Filarmonica”. De Giorgi nel 1888 lasciò definitivamente la direzione al maestro gandinese Francesco Rudelli il quale la mantenne fino al 1903. Probabilmente nei primi anni del Novecento l’impegno bandistico subì qualche interruzione, ma già nel 1908 il Corpo Musicale di Gandino si ricostituì e, fino alla prima Guerra Mondiale, sedette sul podio il maestro Angelo Gallizioli. 
Dopo gli eventi bellici la banda riaprì i battenti sotto la guida di Raffaele Frosio Roncalli cui seguirono Carlo Nosari, Adolfo Tulli, Andrea Bertocchi, Michele Giordano – ricordato per l’alto livello tecnico cui seppe portare la formazione gandinese – e Pietro Pellicioli. Al termine del secondo conflitto mondiale il corpo musicale riprese la propria attività con la direzione del maestro Alfredo Nosari anche se, nel 1949, si registrò una battuta d’arresto che durò dieci anni. Il 16 maggio del 1959, infatti, in occasione delle Prime Comunioni, il Civico Corpo Musicale di Gandino ridiede fiato agli strumenti sotto la guida del maestro Guido Aber. Nel 1967 la direzione sarebbe passata nelle mani di Giuseppe Belotti e, dopo di lui, si avvicendarono rispettivamente Roberto Rivellini, Maurizio Beltrami e Fabio Piazzalunga. Dal 1998 la bacchetta è affidata al maestro Aleandro Martinelli. 
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