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Rimbalza dalle pubblicazioni universitarie alle testate giornalistiche cartacee ed on-line l'ultima grande conquista della moderna Egittologia: dopo una caccia protrattasi per quasi 200 anni, è stato rinvenuto il Diario di viaggio di Alessandro Ricci, medico e pittore senese che all'inizio dell'Ottocento intraprese una spedizione in Egitto e Sudan, descrivendo con dovizia di particolari monumenti, usi e costumi dei popoli incontrati, tecniche di battaglia degli eserciti, condizione delle donne e degli animali. L'opera di Ricci, contenente appunti, disegni e mappe di inestimabile valore storico, si credeva per sempre perduta. Il ritrovamento è avvenuto ad opera del Dottor Daniele Salvoldi - piariese - impegnato presso l'Università di Pisa nel progetto "Rosellini", mirato allo studio della spedizione franco-toscana del 1828-29 guidata dal Pisano Ippolito Rosellini insieme a Jean-Francois Champollion, primo a decifrare il geroglifico e padre della moderna Egittologia.
Le vicende legate al diario di Ricci sono tanto intricate da costituire materiale appetibile per gli sceneggiatori dei nuovi capitoli delle avventure di Indiana Jones: dissolvimenti e ritrovamenti attraverso due secoli e due continenti, innumerevoli passaggi di mano fino all'ultima fugace apparizione negli anni '30; a seguire nuovo brancolare nel buio e spessa cortina di mistero dissolta solo dal fortuito rinvenimento di Salvoldi (foto a fianco).
Il viaggio di Ricci si svolse tra il 1817 e il 1822. Bramoso di conoscenza, egli visitò molti dei luoghi fondamentali per la storia dell'Egitto: l'Oasi di Siiwa, il Monte Sinai, percorrendo il corso del Nilo fino a Khartum. Lungo il cammino, il Diario del medico senese si riempì di appunti, disegni e mappe, convincendolo che un giorno avrebbe pubblicato tutto il materiale in un libro. Gli scritti di Ricci, tuttavia, non vennerò mai pubblicati nella loro completezza e dal 1930 se ne perse ogni traccia. Ad inizio aprile 2009 il Giornale dell'Università di Pisa ha annunciato per primo il ritrovamento, e la Professoressa Betrò - coordinatrice del Progetto Rosellini - ha riconosciuto il merito al Dottor Salvoldi auspicando la pubblicazione del diario in tempi brevi; con tutta probabilità, quindi, il più grande sogno di Alessandro Ricci verrà realizzato a 175 anni dalla sua scomparsa. 
Per le immagini a corredo dell'articolo si ringrazia il Dott. Salvoldi, a cui la nostra Redazione formula le più vivide congratulazioni per la brillante scoperta compiuta. Piario e la Valle Seriana godono ora di un nuovo motivo di risonanza. |