"Musical Box – Audioincontri per un avvicinamento alla Musica" è un’iniziativa organizzata da alcuni Enti del Comune di Gandino, in particolare dall'Assessorato alla Cultura, dalla Biblioteca Civica, dal Gruppo Informagiovani, con la produzione esecutiva di Frame Events. Si tratta di una serie di incontri in cui titolati giornalisti e musicisti ripercorreranno la storia del rock e della musica giovanile, accompagnati da video e ascolti guidati. L'iniziativa è rivolta soprattutto ad un pubblico giovanile, con l’intento di offrire un’ulteriore possibilità di avvicinamento e approfondimento di alcuni generi musicali che hanno fatto epoca, per dar loro strumenti più idonei alla comprensione di altre forme musicali più recenti, dirette filiazioni di quelle. Tra esse anche l’Afro, che trova oggi vasti consensi nel pubblico giovanile, ma che ha radici più lontane.
Programma delle serate
Giovedì 12 febbraio 2009 "Beatles e Rolling Stone: temi, percorsi, stili e sfide dietro il dualismo più celebre della storia del rock".
Incontro con Donato Zoppo. Giornalista e incorreggibile divulgatore di rock progressivo, jazz e musica di confine, scrive per le testate Jam, Wonderous Stories, Percussioni e L’Idea. È tra i fondatori del popolare web-magazine MovimentiProg, è responsabile musica del free-magazine romano Metromorfosi, conduce il popolare radio-show Rock City Nights, ogni sera sulle frequenze di Radio Città BN. È autore di Premiata Forneria Marconi 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti 2006) e La Musica dei Lingalad (Bastogi 2007), ha partecipato a Racconti a 33 giri (2003), La Compagnia dell'Anello - Altre Storie (2004) e 100 dischi ideali per capire il rock curato da Ezio Guaitamacchi (Editori Riuniti 2007). Scrive racconti zen come Stop Over Bombay (secondo al Premio Freequency - MEI 2005), coordina il progetto TranSonanze, collabora con Vocidentro Films, dirige l’ufficio stampa Synpress 44. Attraverso il racconto e il contributo multimediale di Donato Zoppo rileggeremo l’epopea di uno dei più grandi dualismi della storia della musica moderna, focalizzando il percorso non tanto sullo scontro virtuale Beatles contro Rolling Stones, quanto sulle differenze tra i due gruppi, per sintetizzare quali siano stati i temi e gli argomenti, gli stili e i contenuti delle due band, facendo uno studio parallelo dei dischi più importanti, quali “Sgt. Pepper” e la risposta di “Their satanic majesties”, il “White album” e “Beggars banquet”. Dunque come le due band hanno vissuto lo stesso periodo storico e le stesse tensioni in modo diverso ma speculare. Un incontro per presentare Beatles e Stones come diverse forme di espressione del linguaggio rock, partendo a ritroso, dal 1969 - si festeggiano 40 anni in questo 2009 - e andare alle origini in un percorso parallelo, con video delle due band.
Giovedì 26 febbraio 2009 "Mercy: il soffio dell’anima".
Incontro con Fabrizio Poggi & Chicken Mambo. Mercy: il soffio dell’anima è il nome del concerto scaturito dal nuovo splendido disco di Fabrizio Poggi & Chicken Mambo. Un album dedicato a Martin Luther King che è stato eletto disco consigliato e disco italiano dell'anno dalla prestigiosa rivista Buscadero con quattro stelle e parole che lo descrivono come un disco prezioso, da assaporare nota dopo nota. Fabrizio Poggi, cantante e armonicista, premio oscar Hohner Harmonicas, 12 album incisi, di cui tre registrati negli Stati Uniti, ha suonato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, Willie Nelson, Jerry Jeff Walker, Zachary Richard, Steve Cropper, Ponty Bone, Otis Taylor, Guy Davis ed Eric Bibb. Chi ha già ascoltato il disco e assistito al concerto ha definito la performance dei Chicken Mambo colta e gentile, intensa e interiore, commovente e profonda. Altri ancora hanno detto di aver raramente ascoltato canzoni e storie di questa dolcezza e di questa umanità. Un disco e un concerto in cui ci sono cuore, spiritualità, sentimento, amore. Per la musica, per la vita. Un disco e un concerto di blues, spiritual e gospel imperdibili! Fabrizio Poggi nasce a Voghera nel 1958, si avvicina giovanissimo al mondo della musica suonata, eleggendo la chitarra a suo strumento principe. Sul finire degli anni Ottanta l’incontro decisivo con l’armonica a bocca, di cui diventa con i suoi Chicken Mambo uno dei piu’ noti solisti italiani. Con questa formazione incide sei album, di cui uno prodotto e registrato negli Stati Uniti, paese da lui ben conosciuto attraverso frequenti viaggi, soprattutto negli Stati del sud. Frequenti e qualificate le sue collaborazioni sia con artisti stranieri sia italiani. Parallelamente all’attività spettacolare conduce quella didattica e quella giornalistico-letteraria. Si è anche occupato di armonica a bocca nella tradizione italiana pubblicando nel 2002 il Cd “Canzoni popolari” e nel 2003 il libro+Cd “L’armonica a bocca:il violino dei poveri”.
Giovedì 12 marzo 2009 Neil Young: mezzo secolo di rock imbizzarrito.
Storie, suoni, immagini e suggestioni dagli archivi del loner canadese a cura di Marco Grompi Sono trascorsi quasi cinquant'anni da quando Neil Young, a capo di una formazione denominata The Squires, faceva ballare i teenagers nei licei dell'area di Winnipeg, Canada, e oltre quaranta da quando infiammava la California dei Sixties con il country rock seminale dei Buffalo Springfield. Da idolo schivo della "Woodstock generation" (con Crosby Stills Nash & Young) a cantautore/supereroe vulnerabile e solitario negli anni '70 (con e senza i Crazy Horse), da bizzaro trasformista negli anni '80 a vigoroso rocker allineato con le nuove generazioni negli anni '90, da iconoclastico cantore di un "american dream" sempre più logoro a imprescindibile e rispettato "Grande Vecchio del Rock" nel nuovo millennio, Neil Young ha sempre seguito la propria Musa ispiratrice riuscendo sovente a incarnare l'essenza più intima del Rock & Roll attraverso capolavori come (giusto per limitarsi agli anni '70) After The Goldrush, Harvest, On The Beach, Tonight's The Night, Zuma, Rust Never Sleeps. Parlare approfonditamente di Neil Young è come addentrarsi in un labirinto: un artista che ha attraversato cinque decenni di storia della Grande Musica e, in ognuno di essi, ha sorprendentemente saputo lasciare segni indelebili imponendosi come una delle personalità più complesse, affascinanti e, tutto sommato, enigmatiche espresse dal Rock. MARCO GROMPI (Bergamo, 1966), storico e studioso di rock, ha tradotto numerose biografie e saggi monografici di ambito rock ed è autore di varie pubblicazioni dedicate all’opera omnia e alla traduzione ufficiale di tutti i testi di Neil Young, Joni Mitchell, Eagles, Sonic Youth e Bob Marley. Nel 1998 ha pubblicato il primo e unico libro italiano dedicato a David Crosby (Penguin's). Ha collaborato con Radio Popolare e con diverse riviste rock (Buscadero, Jam, Late For The Sky, Tribe) ed ha contribuito alla stesura di diverse opere editoriali, tra cui il “Dizionario del pop-rock” (Baldini & Castoldi) e la “Grande Enciclopedia Rock” (Giunti). Fin dagli anni '80 è attivo anche come musicista: ha collaborato a lungo con la cantautrice Cristina Donà ed è stato fondatore di diverse formazioni rock lombarde, tra cui Crossroads, Lullematt, Feel Hippie & Grumpy e Grumpickers. Dal 1999 è voce e chitarra dei Rusties, la più accreditata e attiva tribute band dedicata a Neil Young, con i quali ha pubblicato tre album e tenuto centinaia di concerti. Dal 1996 si occupa di consulenza e promozione discografica.
Giovedì 26 marzo 2009 "Il movimento Afro in Italia: dalle origini ai giorni nostri nel racconto dei protagonisti".
Incontro con Beppe Loda DJ. La nascita e lo sviluppo del movimento Afro in Italia nei primi anni ‘80, nel contesto di un movimento culturale internazionale di protesta contro il regime dell’apartheid e le politiche razziste. Il Dj Beppe Loda è stato il primo e principale artefice della nascita in Italia del movimento Afro, quando nei primi anni ’80, sulla scorta delle esperienze maturate in numerosi viaggi internazionali, cominciò a suonare quella che poi sarebbe divenuta la musica Afro, un contenitore di musiche differenti in cui si fondevano black music, funky, jazz ed elementi tribali tipici africani. Dalle origini al declino di metà anni ’90, fino alla rimodulazione in un prodotto di sicuro successo commerciale che ha mantenuto il suo fascino sul popolo della discoteca, perdendo però la propria identità originaria e quella creatività musicale della prima generazione che ne determinarono il successo.
Giovedì 02 aprile 2009 "I vestiti della musica: viaggio fra le meraviglie delle copertine dei dischi".
Incontro con Paolo Mazzucchelli. I Vestiti della Musica è una sorta di viaggio a ritroso nel tempo in compagnia di Paolo Mazzucchelli (appassionato e collezionista di musica da più di 30 anni) alla riscoperta delle copertine dei dischi, della loro evoluzione da semplice ed anonimo contenitore a vera e propria icona, da elemento di marketing ad espressione dell’evoluzione di un gruppo o di un artista. Un viaggio cha parte dell’età d’oro del jazz sino ad arrivare ai fasti del progressive anni ‘70, passando fra i caleidoscopici colori della psichedelica, l’evoluzione grafica di artisti come Bob Dylan, Beatles, Pink Floyd, fra le curiosità delle copertine più strane ed elaborate, maliziose o censurate. Una serata in grado di soddisfare l’accanito collezionista come il semplice curioso. Il racconto è accompagnato da un centinaio di copertine provenienti dalla collezione personale di Paolo Mazzucchelli (che vengono mostrate ed, in alcuni casi, fatte toccare, scoprire, aprire al pubblico presente), coadiuvato dalla proiezione su grande schermo di un ulteriore gruppo di copertine e da una colonna sonora adeguata. Un viaggio a cavallo fra musica e cultura, arte e creatività, evoluzione artistica e sociale, costruito con l’umiltà e l’amore che solo i veri appassionati della musica conoscono. Un viaggio quindi ben lungi da certi ritorni “modaioli” che puntano a convincere i più sprovveduti che avere un giradischi e un po’ di dischi in vinile a casa sia molto “IN”.