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Scritto da Danilo Filisetti
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L'Alpe Vodala, in territorio di Ardesio, è la nuova scheda dello speciale dedicato agli alpeggi, curato da Danilo Filisetti. LOCALIZZAZIONE  L’Alpe Vodala è situata nel territorio del comune di Ardesio ed è sita sulla sponda sinistra della valle dei Molini, che sale da Gromo, e la sponda destra della val del Rino, che sale da Ardesio. L’alpe si estende sul colle tra la cima di Timogno m. 2099 e il monte Corrù m.1823, confina a sud-est con l’alpe Remescler, ad est con l’alpe Rigada ed a nord con l’alpe Avert. L’alpe ha una configurazione con pascoli pianeggianti o a lieve declivio nella zona di valico tra le due valli, più ripidi e franosi sul versante sud di Timogno verso la valle di Rino. Si può raggiungere l’alpe partendo dal piazzale superiore della seggiovia degli Spiazzi di Gromo, seguendo a sud-est una mulattiera che a fianco delle piste da sci in meno di un’ora e trenta minuti porta ai piedi dell’alpe. Vi si accede anche mediante una gippabile di servizio al rifugio che giunge fino alla baita a quota 1800 e tramite due nuovissime e comode seggiovie che arrivano direttamente sull'alpe. Il pascolo si estende da m. 1400 a m. 2000, fin sulla cima del monte Timogno con una alternanza di zone boscose e cespugliate. L’alpe è di proprietà privata, in gran parte della società che gestisce gli impianti sciistici e viene ceduta in affitto da oltre quarant’anni a un alpeggiatore di Clusone.
STRUTTURE Sull’Alpe vi sono due baite: 1° Stazione: Baita bassa Vodala - m. 1582 - in discreto stato , nei pressi del rifugio a monte della seggiovia, è costituita da due corpi distinti uno adibito a stalla e l’altro costituito da tre locali a piano terra, uso cucina, deposito e vecchia casera, nel sottotetto il dormitorio. 2° Stazione: Baita Vaccarizza - Quota m. 1686, sul versante sud del Timogno verso la valle del Rino, della baita purtroppo restano ormai solo i ruderi. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO
L’acqua viene captata da una sorgente vicina e portata nell’interno della 1°baita con apposito impianto, la sorgente non è perenne e durante i periodi di siccità si esaurisce. Più in basso scendendo verso la valle del Rino altre sorgenti soddisfano il fabbisogno della mandria. Per l’abbeverata il bestiame deve fare percorsi tra i 15 e 30 minuti . ALTRE CARATTERISTICHE
Personale d’alpe: 1 uomo e 1 aiutante La potenzialità dell’alpe è di circa 120 paghe e la durata dell’alpeggio varia da 90 - 100 gg. e il periodo d’alpeggio va dal 20 di giugno fino a fine settembre. L’alpe è frequentata da turisti escursionisti e cercatori di funghi nel periodo estivo-autunnale. La produzione foraggera è nel complesso buona. L'alpe ha ricevuto dalla Regione Lombardia il codice identificativo 012BG07P ed aveva ricevuto anche il riconoscimento CE provvisorio N° 03/1133, ma poi successivamente revocato perché non si è dato il via alle opere di adeguamento, igienico-sanitarie, previste dai nuovi regolamenti comunitari. Danilo |