|
Scritto da Danilo Filisetti
|
La scheda numero quindici è dedicata all'alpe Vaccaro: nuovo contributo di Danilo Filisetti all'interessante speciale dedicato agli alpeggi. LOCALIZZAZIONEL'alpe Vaccaro si trova sul territorio del Comune di Parre, tra la valle dei Frati e la val Fontagnone, entrambi affluenti di destra del Serio. L’alpe Vaccaro confina a ovest con l’alpe Forcella e il pascolo si sviluppa da m. 1380 a m. 1950 fin sotto la cima del monte Vaccaro. Ha una configurazione prevalentemente mite, con larghi e poco profondi avvallamenti. Si accede da Parre attraverso una strada asfaltata che giunge fino ai pascoli di monte Alino, qui lasciata l’auto al piccolo parcheggio prima della sbarra, si prosegue a piedi lungo la strada e con breve camminata (circa 30’ minuti) si giunge alla prima baita ai piedi dell’alpe. STRUTTURE Vi sono sull’alpe tre strutture: Baita bassa - Quota m.1412. E' in discreto stato d’uso, costituita da tre locali a piano terra, una piccola stalla, e un dormitorio nel sottotetto. Contiguo alla stalla c’è un porcile, la baita è servita all’esterno di acqua potabile, essendo stato costruito nel 1980 un acquedotto che capta l’acqua da una sorgente al di sotto della terza baita. Fuori vi è un abbeveratoio in cemento di m. 12 in tre sezioni ed una pozza in terra.
Baita di mezzo - Quota m.1496. E’ la baita principale d’alpe, costituita a piano terra da quattro locali; una grande cucina, il laboratorio di caseificazione, deposito latte e stagionatura formaggi ed attiguo all’entrata il bagno. Al primo piano sono stati ricavati due locali uso dormitorio e servizi igienici. Vi è anche nelle vicinanze una stalletta di circa 20 mq. La baita è servita di acqua potabile, prelevata dalla sorgente poco più a monte sotto la terza baita, con acquedotto. Vi è anche un abbeveratoio in cemento di m. 14. Baita alta - Quota m.1649 E’ in discrete condizioni, costituita da due locali uso cucina e piccola casera, con annessi piccola stalla e porcile, al di sopra della cucina nel sottotetto è stato ricavato un dormitorio. Poco più in alto, nelle vicinanze, vi è una grande pozza in terra per l’abbeverata del bestiame. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO
Come descritto in precedenza l’acqua è stata utilizzata razionalmente e l’unica sorgente esistente è stata convogliata in serbatoi di raccolta e portata alle baite a valle con acquedotto, solo la terza baita risulta sprovvista d’acqua ma è stata costruita nelle vicinanze una pozza per l’abbeverata del bestiame a quota 1760 m. L’acqua è sufficiente per tutti gli usi. Per l’abbeverata il bestiame deve fare percorsi di breve durata. . ALTRE CARATTERISTICHE
La conduzione dell’alpe viene normalmente effettuata dal seguente personale: 1 uomo ed 1 donna. La potenzialità dell’alpe è di circa 155 paghe e la durata dell’alpeggio è di circa 120 gg, dai primi di giugno fino a fine settembre se la stagione è favorevole . La produzione foraggera, è di buona qualità come la produzione casearia composta principalmente da formaggelle e qualche formaggio. L’alpeggio è frequentato da turisti, escursionisti e cercatori di funghi.  L'alpe ha ricevuto dalla Regione Lombardia il codice 158BG01P ed il riconoscimento, per la produzione casearia a norma dei nuovi Regolamenti CE, N° 03/1140. Danilo |