|
[Albino] È nata una scuola per genitori |
|
|
|
Scritto da fra Paolo Giavarini
|
  Alla scuola S. Anna è nata la Scuola per genitori: un gruppo di auto-mutuo-aiuto per genitori, che attualmente conta circa una quindicina di partecipanti. Si tratta di una proposta auto-formativa per adulti, scaturita dal desiderio di celebrare in modo costruttivo il 40° anniversario della morte di Don Lorenzo Milani, il grande educatore della Scuola di Barbiana. Concretamente, la Scuola per genitori è semplicissima: uno o due incontri al mese di circa un’ora e mezza, sempre il Venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00, secondo un calendario stabilito e approvato insieme. Le finalità sono: leggere (a casa propria) alcuni contributi proposti (articoli, libri, ecc.), capirli e porsi domande; poi – a scuola – discuterne insieme, aiutandosi vicendevolmente ad arginare paure, ansie, preoccupazioni ed essere più consapevoli del proprio ruolo genitoriale circa alcune tematiche che riguardano oggi l’educazione, il dialogo genitori e figli, difficoltà e problemi, ecc., cercando anche di elaborare strategie d’azione.
Il coordinatore degli incontri sarà fra Paolo Giavarini, ma i veri protagonisti saranno i partecipanti chiamati a riflettere insieme, a confrontarsi. Per il primo incontro, per esempio, l’articolo discusso dai partecipanti è stato Distinguiamo tra conflitto e violenza di Daniele Novara, psicologo e direttore del Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti di Piacenza (l’articolo fa parte di una rivista, Famiglia oggi Sett-Ott 2007, dal titolo Il conflitto possibile. Imparare a gestirlo prima che degeneri). Non si tratta di conferenze, ma di autoformazione. Insomma non ci sono lezioni e interrogazioni, né sintesi da preparare. Però compiti sì. L’importante infatti è arrivare alla riunione con l’articolo di cui si discuterà letto in modo serio e approfondito e aver preparato qualche domanda, qualche punto che è rimasto oscuro: poi se ne parla insieme, aiutandosi a vicenda, mettendo in comune le proprie riflessioni. La cosa più bella, oltre alla possibilità di condividere anche a casa con il coniuge ciò che si legge e ciò che si discute al gruppo, è fare qualche cosa per la propria crescita come genitori. Perché i problemi con i figli possono essere tanti e la società certo rema contro. Ma ridursi solo a vivere preoccupati e in ansia, che senso ha? Certo è un miglior punto di partenza leggere, discutere, confrontarsi con altri genitori. Non metterà soluzioni preconfezionate sul vassoio d’argento a nessuno; ma è legge fondamentale dell’educazione quella che crede che cominciare a pensare e a fare qualche cosa, già inizia a risolvere i problemi.
Tutti gli articoli di questo numero. |