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[Albino] Incontro ravvicinato con un campione |
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Scritto da Sara Peraro
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  Il maratoneta campione d'Italia Migidio Bourifa, accompagnato da due allenatori e da un ex atleta che ora si occupa dei ragazzi dell’Atletica Albino, si è trattenuto con noi alunni della scuola S.Anna per due ore parlandoci della sua attività e rispondendo alle nostre domande. Nel raccontarci la sua carriera, Bourifa è partito dalla sua infanzia: fin da bambino praticava l’atletica in varie specialità, appassionandosi sempre di più alla corsa. Il suo sogno, come quello di ogni ragazzo che pratica sport, era quello di partecipare, un giorno, ad importanti gare sportive. Con pazienza e sacrificio ce l’ha fatta. Ha cominciato dalle piccole competizioni podistiche a livello provinciale, partecipando via via ad appuntamenti sempre più importanti fino a rappresentare la nostra nazione indossando la maglia azzurra. Da dieci anni ormai la indossa abitualmente e sempre con lo stesso entusiasmo e fierezza, il che è una cosa bellissima visto che lui è di origine marocchina. L’estate scorsa ha rappresentato l’Italia ai mondiali di Atletica svoltisi in Giappone e, il prossimo anno, gli piacerebbe non mancare all’appuntamento dei Giochi olimpici di Pechino. Per arrivarci si allena ogni giorno percorrendo una trentina di chilometri.
Quando noi ragazzi gli abbiamo chiesto cosa si prova prima, durante e alla fine di una competizione, Bourifa ci ha risposto: “Le emozioni che si provano non si riescono a descrivere e raccontare con le parole…” Infatti non ci sarebbero bastate le due ore trascorse con lui per capirle pienamente: la gioia e la felicità si mischiano alle paure e alle mille preoccupazioni che lo assalgono alla partenza. Prima di iniziare la corsa dedica molta attenzione ai minimi particolari, come la sistemazione della pettorina col numero di gara, tutto quello che può dargli fastidio e distoglierlo dall’obiettivo. Tra gli argomenti delle nostre domande è emerso il doping, di cui Bourifa si è detto un grande nemico. Tra le cose più interessanti delle parole di Bourifa c’è stata la voglia di trasmetterci un messaggio: bisogna credere nei propri sogni, anche ai più grandi e apparentemente impossibili. Lui e la sua carriera ne sono l’esempio: ci ha creduto fino in fondo e ha dimostrato che anche i sogni più difficili si possono realizzare.
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