  Forse, il prossimo Natale porterà un bel regalo agli abitanti della Val Seriana. Sotto l’albero, ma qualche voce ben addentro ai meandri degli uffici Anas pensa anche prima del 25 dicembre, la galleria Montenegrone verrà aperta al traffico veicolare, consegnando alla Superstrada di Val Seriana quei 3,4 chilometri di tracciato che ancora le mancano per sbucare sulla tangenziale sud di Bergamo, a Pedrengo, e da qui immettersi sulla autostrada Milano-Venezia. Fervono i lavori all’interno della galleria che si apre in territorio di Gavarno di Nembro, da una parte, e in quello di Scanzorosciate, dall’altro: un recente sopralluogo svoltosi nel mese di ottobre, alla presenza di importanti funzionari dell’Anas, dei responsabili della ditta appaltatrice, degli amministratori locali, ma soprattutto del prefetto di Bergamo, Camillo Andreana, ha permesso di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e confermare che presumibilmente la consegna dell’opera avverrà per la fine del mese di dicembre.
Ma, (sorpresa delle sorprese) proprio durante questo sopralluogo tecnico, che ha consentito di monitorare le diverse fasi dei lavori ancora in atto, sono scaturite alcune indiscrezioni sui tempi di consegna del tunnel, che fanno presagire un’anticipata inaugurazione dell’opera, forse prima di Natale. Gli abitanti della Val Seriana, che ormai da anni attendono questo agognato evento, se lo augurano, ma vista la travagliata vicenda della Superstrada, con i continui ritardi nella consegna dei lavori, non c’è da fidarsi troppo delle voci carpite in galleria. Certo, sarebbe stupendo immettersi nel tunnel per le vacanze di Natale, ma lasciamo che le cose vadano secondo i loro ritmi (visti i precedenti, la prudenza è d’obbligo) e auguriamoci finalmente che la galleria Montenegrone venga aperta al traffico per la data prefissata, cioè la fine dell’anno. Allora sì che gli abitanti della Val Seriana brinderanno con il botto. Intanto, speriamo che le maestranze che stanno lavorando sotto il tunnel facciano il loro dovere, seguendo le tabelle di marcia. In verità, alla luce del sopralluogo, la segnaletica verticale è perfettamente in ordine e anche il sistema di illuminazione è pronto. Ma sono ancora tante le cose da fare. Per esempio c’è da completare il grande impianto di aerazione e ventilazione, richiesto dalle nuove normative in materia di sicurezza in galleria. Inoltre, si devono ancora sistemare tutte le telecamere in galleria, previste per consentire i flussi veicolari in assoluta sicurezza, perché monitorati e controllati. 
Sembra dunque che le luci siano maggiori delle ombre, per quanto riguarda la consegna della galleria Montenegrone. Ma se si dà un occhiata alla Superstrada aperta ormai da alcuni mesi, ecco che si rilevano già alcuni disagi, che non fanno che far arrabbiare gli utenti della strada. E’ il caso dell’eccessiva presenza di fumi maleodoranti nella galleria “del Dosso”, in territorio di Albino: oltre a creare un brutto effetto nebbia, per i fumi che ristagnano e che rendono ridotta la visibilità, i fumi provocano sgradevoli odori, che entrano nelle auto attraverso i cruscotti, nonostante tutte le chiusure che si possono attuare nell’abitacolo. Altro inconveniente, alcune griglie metalliche che uniscono i tratti di cemento della superstrada sono fonte di rumore, qualche volta esagerato, come nel caso delle griglie che si trovano sul viadotto fra Nembro e Cornale di Pradalunga. Necessaria, quindi, l’installazione di barriere antirumore. Senza dimenticare, come si è già verificato questa primavera, la carenza del sistema di raccolta e smistamento delle acque piovane, che determina pericolosi ristagni d’acqua, se non addirittura allagamenti. Speriamo che si siano trovati gli accorgimenti giusti per evitare il verificarsi di tali fenomeni, proprio ora che si sta andando incontro all’inverno e alle piogge.
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