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[Valbondione] L'Alpe Cavandola d'Asta e Cavandola della Corna |
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Scritto da Danilo Filisetti
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Lo speciale dedicato agli alpeggi - tesori naturali sulle nostre montagne - giunge all'articolo numero tredici e si occupa di due strutture: l'Alpe Cavandola d'Asta e l'Alpe Cavandola della Corna. La scheda è stata realizzata dall'esperto Danilo Filisetti, a cui va riconosciuto il merito di questo suggestivo speciale. LOCALIZZAZIONELe alpi Cavandola d’Asta e Cavandola della Corna si trovano sul territorio del comune di Valbondione sulla sx orografica del torrente Bondione oltre l’abitato di Lizzola. Confinano a sud, oltre il monte Sponda vaga mt 2071, con l’alpe Vigna Vaga, a sud-est ( al passo della Manina mt1798) con l’alpe Manina ed ad est con l’alpe Fles. Si può raggiungere l’alpe Cavandola della Corna risalendo le piste da sci che partono da Lizzola, fino alla fermata intermedia della seggiovia. Per raggiungere Cavandola d’Asta si imbocca il sentiero 307, che parte dopo l’abitato di Lizzola e si dirige al passo della Manina, in 20 minuti circa ci si porta alla baita bassa ai piedi dell’alpe. Entrambi gli alpeggi sono di proprietà comunale e la superficie è varia, alcune zone con rocce ripide, altre con zone pianeggianti o a mite pendenza intervallate da valloni a sponde scoscese e sassose. Il pascolo si sviluppa da m. 1400 circa ai m. 2071 del monte Sponda Vaga e m 2070 del Pizzol.
STRUTTURE
Vi sono due baite sull’alpe Cavandola d’ Asta: Baita Bassa: quota mt 1426in discreto stato d’uso Baita Alta: quota mt 1732 risulta in pessimo stato, dal 2003 è passata di proprietà al comune di Valbondione, che si spera trovi le risorse per una indispensabile ristrutturazione. Sull’Alpe Cavandola della Corna della baita (mt 1566) vi sono al momento solo i ruderi ma è previsto il recupero, forse nel prossimo anno, all’interno di più vaste opere di valorizzazione del complesso sciistico di Lizzola, l’alpe è da anni concessa in carico ad un pastore del basso pavese. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO
L’acqua presente in discreta quantità, proviene da alcune sorgenti e ruscelli, ed è sufficiente per tutti gli usi, abbondante nella parte bassa mentre in quella più alta in certe annate è un po’ scarsa. Per l’abbeverata occorrono da brevi a medi percorsi . ALTRE CARATTERISTICHE
La conduzione dell’alpe viene normalmente effettuata dal seguente personale: 1 uomo ed 1 donna. La potenzialità dell’alpe è di circa 80 paghe e la durata dell’alpeggio varia da 90 - 120 gg. Il periodo d’alpeggio va dal 10 di giugno fino a fine settembre se la stagione è favorevole, viene caricata con una ottantina di bovini. La produzione foraggera è nel complesso buona: vi sono poche infestanti e cespugli di ontano e rododendro. E’ frequentata da turisti ed escursionisti, dalla primavera all’autunno di ritorno dalla Manina e da scialpinisti d’inverno.  L'alpe Cavandola d'Asta ha ricevuto dalla Regione Lombardia il codice 223BG03P ed aveva ricevuto anche il riconoscimento CE provvisorio N° 03/1154, ma poi successivamente revocato perché non si è dato il via alle opere di adeguamento, igienico-sanitarie, previste dai nuovi regolamenti comunitari. Danilo |