[Alzano Lombardo] Museo d'arte sacra "San Martino"
Scritto da Valle Seriana - MUSEI
Il Museo d'Arte Sacra "San Martino", inaugurato nel 1995, racchiude una serie di arredi e oggetti preziosi utili a testimoniare, insieme alla ricchezza delle Sagrestie e allo splendore della Basilica, la devozione e l'amore per l'arte di molti benefattori Alzanesi. Altro obiettivo dell’esposizione è quello di ricostruire la storia della Basilica di San Martino, mediante atti, decreti, disegni, ricostruzioni, testimonianze e documenti, tra cui un manoscritto riportante l'atto di fondazione della parrocchia risalente al 1457. La visita al Museo San Martino tocca quattordici sale e si snoda su tre piani espositivi, ai quali è possibile ammirare, di volta in volta, arredi e oggetti sacri legati alla tradizione del cattolicesimo, capolavori d'arte scultorea e pittorica, gioielli e manufatti d'oreficeria di straordiaria fattura. Il percorso offre le emozioni più suggestive nel passaggio attraverso le tre Sagrestie, con i corridoi e i vestiboli, in cui sono esposte opere, tavole tavole etimologiche e schede che consentono al visitatore di comprensione in maniera più incisiva le vicende e gli artisti che qui hanno lavorato.
L'allestimento
Piano terra Al piano terra il museo presenta, attigui all'ingresso, ambienti adibiti alle attività didattiche ed espositive, oltre che alla direzione, una piccola pinacoteca ed al book-shop. Vi è anche una sala organizzata in modo da fornire una sorta di "memoria storica", contenente le documentazioni inerenti ai vari lavori effettuati nel complesso.
Primo piano Già salendo la scalinata si può notare il dipinto su tela di Giovanni Raggi, che raffigura l'episodio biblico de “La benedizione di Balaam” (risalente al 1767). Sul pianerottolo si aprono tre sezioni: a sinistra si trova la prima, suddivisa in tre ambienti che comprendono vari paramenti sacri, la pala del martirio di San Pietro di Palma il Vecchio, il dipinto di Andrea Previtali, raffigurante Sant'Antonio abate, San Cristoforo e San Nicola da Tolentino; e la tela Giaele uccide Sisara, di Enrico Albricci (1767). La seconda sezione prevede una ricca esposizione di vari arredi liturgici, tra cui paramenti, ostensori, calici e libri sacri scritti a mano. San Cristoforo (Tintoretto)La terza ed ultima sezione comprende, nell'ordine, opere di artisti del calibro di Antonio Marinoni, Gian Paolo Cavagna e Carlo Ceresa. Poco più avanti si trova una saletta in cui è conservato il San Cristoforo, tela attribuita a Jacopo Robusti, noto col nome di Tintoretto, ed al figlio Domenico.
Secondo piano Il secondo piano è composto da quattro saloni: nel primo si trova l’opera del Simoni denominata il calvario, mentre nei successivi si trovano documenti, progetti e materiale vario delle famiglie Fantoni e Caniana, che diedero un fondamentale contributo nell'esecuzione delle Sagrestie. A lato si trova anche una postazione multimediale che permette di meglio comprendere le opere esposte..
Dove
Il Museo d'Arte Sacra "San Martino" è adiacente alla basilica di S. Martino, eretta nel XVII secolo e terminata ai primi dell'Ottocento. E' allestito negli ambienti dell' antico edificio detto "Il Palazzo", appartenuto ai Conti Pelliccioli e successivamente restaurato dagli Architetti Panigada.
Piazza Italia, 8 Alzano Lombardo (Bergamo)
Quando
La direzione è aperta martedì, giovedì e sabato dalle ore 15:30 alle ore 18:30. L'archivio è accessibile da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 12:00, previa prenotazione al numero di telefono riportato nei contatti. Le visite guidate (al Museo, tre Sagrestie e Basilica) sono effettuate: - domenica: dalle 15.00 alle 18.00 - (Inizio visite guidate ore 16:00); - giorni feriali: su prenotazione telefonica.