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[Rovetta] L'Alpe Fogarolo |
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Scritto da Danilo Filisetti
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Lo speciale dedicato agli alpeggi - tesori naturali sulle nostre montagne - procede con la dodicesima scheda, dedicata all'alpe Fogarolo situata in comune di Rovetta. Testi e immagini sono a cura dell'esperto Danilo Filisetti, che ringraziamo per il nuovo contributo. LOCALIZZAZIONEL’Alpe Fogarolo si trova sul territorio del comune di Rovetta tra la Valle Faccanoni e la Val Rinata sulla catena montuosa che separa la Val Borlezza dalla Val Gandino. L’alpe confina ad est con l’alpe Lusù a sud (oltre la cima Fogarolo m. 1529) con l’alpe Campo D’Avena e l’alpe Montagnina, il pascolo si sviluppa tra i 1100 e i 1500 mt. Ha una buona configurazione, con pascolivo prevalentemente pianeggiante circondato da boschi di resinose. Si può accedere da Clusone, località S. Lorenzo, con una lunga gippabile ad uso forestale che arriva sino al piede dell’alpe, oppure da Gandino, lasciata l’auto presso i parcheggi del Monte Farno, attraverso gli alpeggi del Pergallo e della Montagnina si giunge alla forcella dei Morti della Montagnina, oltrepassata la quale con comodo sentiero in quota ci si porta verso nord ad un piccolo valico oltre il quale in discesa si raggiunge in breve l’alpe.
STRUTTURE
Vi è una sola stazione. Baita - Quota m. 1410, in ottimo stato, ristrutturata nel 1985, e ulteriormente negli anni 2005 e 2006 per gli adeguamenti sanitari ai fini della caseificazione, misura m. 13,00 x ai. 13,50 e comprende in un unico corpo la zona di lavorazione a piano terra , i servizi e la zona notte nel sopralzo, ed una piccola penzana sul fianco. Adiacente alla baita vi è una penzana più grande, di m. 24,00 x m. 6,00. Nei pressi della baita esiste pure una porcilaia di m.10,30 x m. 2,20. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO
L’alpe è priva di acqua di sorgente ma la baita è provvista di apposite cisterne per la raccolta di acqua piovana e la successiva eventuale clorazione, poco più in basso si è costruita una pozza in terra per l’abbeverata del bestiame. L’acqua è sufficiente per tutti gli usi. Per l’abbeverata il bestiame deve fare percorsi di breve durata . ALTRE CARATTERISTICHE
La conduzione dell’alpe viene normalmente effettuata dal seguente personale: 1 uomo ed 1 donna. La potenzialità dell’alpe è di circa 60 paghe e la durata dell’alpeggio varia da 90 - 100 gg. Il periodo d’alpeggio va dai primi di giugno fino a fine settembre se la stagione è favorevole . La produzione foraggiera, seppur scarsa, è di buona qualità come la produzione casearia composta principalmente da formaggelle e qualche formaggio. L’alpeggio è frequentato da turisti, escursionisti e cercatori di funghi.  L'alpe ha ricevuto dalla Regione Lombardia il codice 187BG02P ed il riconoscimento, per la produzione casearia a norma dei nuovi Regolamenti CE, N° 03/1143 Danilo |