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Nel mese di luglio è scomparso Giacomo Baronchelli, l'ultimo custode della contrada di Ave di Ardesio: salendo a piedi lungo la mulattiera di Ave, a molti dei nostri lettori sarà capitato di incrociare il suo sorriso.
Nei giorni scorsi L'Eco di Bergamo ha dedicato alla memoria del Signor Baronchelli un articolo di Giorgio Fornoni, giornalista di Ardesio che l'ha conosciuto bene. Nel corso degli anni sono molti scrittori, come Valerio Massimo Manfredi, che sono saliti alla sua cascina per consultarlo. Giacomo Baronchelli, con la sua saggezza, è stato una cara conoscenza anche per la famiglia di Aurora Cantini, che ha scelto di ricordarlo con una poesia.
Il custode del silenzio - per ricordare Giacomo Baronchelli di Ave Non era rimasto che lui lassù a catturare il cielo per donarci il sorriso dell’eternità saggia e antica. Non era rimasto che lui tra l’erba appena tagliata e le pietre antiche intrise di voci e di sudore. Le sue mani ruvide hanno accarezzato il vento prima che si dirigesse indomito e selvaggio fino alle ultime alture, affidandogli messaggi di solitaria malinconia e passione trepida per le nude rocce e le malghe austere. Ma era leggera la sua voce, troppo flebile il suo canto Uomo di poche parole non avvezzo a sprecare la luce della luna in rimpianti senza ritorno. Ma era leggero il suo passo tra l’impiantito sconnesso del casolare, l’anima che lo seguiva liquida come un bambino pulita come l’aria di montagna. Ora non è rimasto più nulla lassù se non un ricordo che il pulviscolo del tempo ingiallirà. E noi quaggiù potremo mai udirlo il suo respiro nel punto più immobile della notte quando tacciono gli affanni del giorno? |