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Le Valli Bergamasche costituiscono la meta ideale per turisti ed escursionisti, e per tutti quelli che desiderano evadere - anche solo per poco - dal caos della "modernità". Tra paesaggi ricchi di fascino e varietà, dalle vette innevate dei monti alti e severi alle dolci valli degradanti tra pascoli e boschi, il fortunato visitatore può entrare in una sorta di incantesimo, in cui uomo e natura non solo convivono pacificamente, ma l'uno arricchisce e completa l'altra. Ai lettori più sensibili ai suggestivi sentieri montani e alla bellezza delle montagne bergamasche, consigliamo anche la consultazione del nostro speciale dedicato agli alpeggi.
Il CAI (Club Alpino Italiano) dispone annualmente le aperture dei rifugi sezionali e sottosezionali. Consigliamo agli utenti orientati a raggiungere i rifugi nel periodo invernale e primaverile di telefonare sempre ai gestori per ricevere conferma dell'apertura e per avere informazioni relative alla praticabilità dei sentieri di accesso.
Collegamenti rapidi alle schede: Rifugio Luigi Albani [vai]- Rifugio Alpe Corte [vai]
- Rifugio Antonio Baroni [vai]
- Rifugio Fratelli Calvi [vai]
- Rifugio Coca [vai]
- Rifugio Antonio Curò [vai]
- Rifugio Angelo Gherardi [vai]
- Rifugio Laghi Gemelli [vai]
- Rifugio Fratelli Longo [vai]
- Rifugio Nani Tagliaferri [vai]
- Rifugio San Lucio [vai]
- Rifugio Bergamo [vai]
Questo articolo utilizza la Scala CAI per identificare la difficoltà degli itinerari di ascensione ai rifugi. Una pratica legenda delle sigle impiegate è disponibile in questo articolo.
Altezza: 1939 metri Collocazione: zona laghetto del Polzone (Colere, val di Scalve) Accesso principale: da Colere, segnavia 402 [ ≈ 2:30 ore]
Passare una notte al rifugio Albani significa assaporare da vicino il fascino magnifico che le pareti della Presolana sono in grado di trasmettere. Il bianco e verticale calcare che la costituisce varia di tonalità al variare del colore del cielo: abbagliante di giorno, infuocato al tramonto, oscuro e suggestivo prima di un temporale. Il rifugio è in posizione ideale per alcune gite scialpinistiche in zona, nonché per affrontare le difficilissime vie di arrampicata sulla parete settentrionale. Più facile, ma non meno suggestiva è la via ferrata del Passo della Porta che permette di raggiungere il versante meridionale della montagna lungo cui sale la via normale alla vetta. In inverno il rifugio è raggiungibile dagli sciatori delle piste di Colere percorrendo un breve e facile tratto di fuoripista. Altri accessi: - dalle baite del Moschel (Valzurio), segnavia 311 [ ≈ 3:00 ore] - dal rifugio Curò, segnavia 304/401 [ ≈ 7:00 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Pizzo della Presolana [2521 metri] - ascensioni molto impegnative sulla parete settentrionale, dal IV al IX - Monte Ferrante [2427 metri] - E - via normale - Sentiero delle Orobie Orientali - dal rifugio Albani (sesta tappa) si prosegue alla volta del Passo della Presolana attraverso la via ferrata del passo della Porta tramite segnavia 316 percorribile in 5:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.51105 Telefono del gestore: 035.683979
Altezza: 1410 metri Collocazione: zona bassa Val della Corte (Valcanale) Accesso principale: da Valcanale, segnavia 220 [ ≈ 1:00 ora]
Il rifugio, facilmente accessibile dal paese di Valcanale, è immerso in una splendida pineta al cospetto di severissime pareti dolomitiche in un ambiente dei più suggestivi. Oltre ad essere la prima tappa del Sentiero delle Orobie Orientali, il rifugio è anche preziosa base d'appoggio per raggiungere la zona del lago Branchino o per interessanti itinerari scialpinistici.
Altri accessi: - dalle baite Mezzeno per passo Branchino, segnavia 219/218 [ ≈ 1:50 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Sentiero dei Fiori: dal Rifugio per passo Branchino e alpe Area, segnavia 218/222 percorribili in 3:00 ore. - Sentiero delle Orobie Orientali: dal rifugio Alpe Corte (prima tappa) si prosegue alla volta del rifugio Laghi Gemelli (seconda tappa) tramite il sentiero 216 in 3:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.35090 Telefono del gestore: 340.6213004 o 339.3300149
Altezza: 2295 metri Collocazione: zona Val di Aser (Fiumenero) Accesso principale: da Fiumenero, segnavia n. 227 [ ≈ 4:00 ore]
È uno dei più alti rifugi delle Orobie e sicuramente il più faticoso da raggiungere. Per questo al Brunone si incontrano solo i veri appassionati della montagna, montagna che tra l'altro in questi luoghi è particolarmente selvaggia. Siamo al cospetto della tetra parete Orientale del pizzo del Diavolo di Tenda e ad un passo dalle maggiori elevazioni delle Orobie, quelle montagne che superano i 3000 m. e che conservano tra i loro anfratti ancora qualche piccolo apparato glaciale. Altri accessi: - dal rifugio Calvi, segnavia 225 [ ≈ 5:00 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Pizzo Redorta [3038 metri] F - via normale; PD - via del canalone - Punta di Scais [3038 metri] AD - via normale; AD - traversata dal Redorta - Cima Soliva [2710 metri] EE - Pizzo del Salto [2665 metri] EE - Sentiero delle Orobie Occidentali: dal rifugio Brunone (terza tappa), si procede alla volta del rifugio Coca (quarta tappa) tramite il segnavia 302 percorribile in 5:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.41235 Telefono del gestore: /
Altezza: 2015 metri Collocazione: zona Conca del Calvi (Carona) Accesso principale: da Carona, segnavia n. 210 [ ≈ 3:00 ore]
Il rifugio si trova nel centro di una delle conche più belle dell'arco Orobico, a cui fanno capo tutte le maggiori elevazioni della Val Brembana. Tra queste spicca senz'altro la cuspide del Diavolo di Tenda, che costituisce sicuramente la montagna più rappresentativa della zona. Il rifugio è un'ottima base per salite escursionistiche e alpinistiche Facili e anche molto Difficili, nonché per svariati itinerari di Scialpinismo. Presso questa conca, ogni anno viene inoltre organizzata dallo SCI-CAI Bergamo la gara di scialpinismo a coppie "Trofeo Parravicini". Altri accessi: - da Gromo, segnavia n. 233/226 [ ≈ 5:00 ore] - da Valgoglio, segnavia n. 228/230/226 [ ≈ 5:30 ore] - dal rifugio Laghi Gemelli, segnavia n. 213 [ ≈ 4:00 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Pizzo Diavolo di tenda [2916 metri] F - via normale; PD - via Baroni o trav. dal Diavolino - Pizzo Poris [2712 metri] F - via normale; TD/ED - vie sulla parete N - Monte Grabiasca [2705 metri] E - Monte Madonnino.
Recapiti Telefono del rifugio: 0345.77047 Telefono del gestore: 0345.77224 o 0345.81184
Altezza: 1892 metri Collocazione: zona Valle di Coca (Valbodione) Accesso principale: dalla località Planivere di Valbodione, sentiero 301 [ ≈ 2:15 ore]
Il rifugio si trova in uno degli angoli più suggestivi e selvaggi delle Orobie: siamo vicino alla località nota come "Conca dei Giganti", dove svettano tutte le maggiori elevazioni del gruppo. Numerosi itinerari di arrampicata su roccia e lungo canaloni e couloir. Dal passo di Coca è possibile raggiungere il ghiacciaio del Lupo e il non distante bivacco Corti.
Altri accessi: - dall'inizio dell'abitato di Valbodione, sentiero 331/330 [ ≈ 3:15 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Pizzo Coca [3050 metri] F - via normale - Punta di Scais [3038 metri] AD - c. centrale e cresta Sud - Pizzo Porola [2981 metri] PD - via normale - Dente di Coca [2924 metri] AD - cresta N-O - Sentiero delle Orobie Orientali: dal rifugio Coca (quarta tappa) si prosegue alla volta del rifugio Curò (quinta tappa) tramite il sentiero 303 in 3:30 h.
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.44035 Telefono del gestore: 0346.44419
Altezza: 1895 metri Collocazione: zona Conca del Barbellino (Valbondione) Accesso principale: da Valbondione, segnavia n. 305 [ ≈ 2:30 ore]
La conca del Barbellino è senza dubbio l'area escursionisticamente più interessante di tutte le Alpi Orobie, per la presenza di tutta una serie di bellissime e non troppo impegnative vette, a quote che spesso sfiorano i 3000 m. La zona fa parte della riserva naturale Belviso-Barbellino e pertanto la fauna alpina pregiata, specialmente nelle conche più appartate, è molto abbondante. Il rifugio Curò è conosciuto dagli appassionati anche a causa dell'immediata vicinanza delle famose Cascate del Serio che, con un triplice salto di oltre 300 metri, sono le più alte d'Italia e le seconde d'Europa (purtroppo lo spettacolo non è sempre visibile dato che le acque che alimentano le cascate sono utilizzate a scopi idroelettrici. Tuttavia in alcune Domeniche di agosto le dighe vengono aperte appositamente). Altri accessi: - da Lizzola, segnavia 306 [ ≈ 3:00 ore] - dal rifugio Coca, segnavia 303 [ ≈ 3:30 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Pizzo Coca [3050 metri] F - via normale; PD - cresta Est o cresta Nord - Pizzo Recastello [2886 metri] EE - via normale; PD - canale nord - Monte Gleno [2882 metri] F - via normale - Monte Torena [2911 metri] EE - Sentiero delle Orobie Occidentali: dal rifugio Curò (quinta tappa) si procede alla volta del rifugio Albani (sesta tappa) tramite segnavia 304/401 percorribile in 7:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.44076 Telefono del gestore: /
Altezza: 1650 metri Collocazione: zona Piani di Alben (Quindicina) Accesso principale: da Quindicina, segnavia n. 120 [ ≈ 0:45 ore]
Questo rifugio è facilmente accessibile dalla frazione Quindicina in val Taleggio e pertanto è raccomandabile a chi inizia a muovere i primi passi in montagna. L'ambiente è assolutamente dolce e privo di pericoli, ed offre un vastissimo panorama su tutta la valle e la pianura lombarda. In inverno i pendii alle spalle del rifugio ospitano la gara di sci escursionismo "Trofeo Gherardi".
Altri accessi: - da Cassiglio, segnavia n. 101 [ ≈ 3:30 ore] - dai piani di Artavaggio [ ≈ 1:30 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Monte Sodadura - E - Pizzo Baciamorti - E
Recapiti Telefono del rifugio: 0345.47302 Telefono del gestore: 035.814749
Altezza: 1968 metri Collocazione: zona Altopiano dei laghi Gemelli (Carona) Accesso principale: da Carona, segnavia n. 211 [ ≈ 3:00 ore]
Il rifugio si trova sulle rive dei famosi laghi Gemelli, un invaso di oltre 5.000.000 di metri cubi di acqua. La zona è conosciuta col nome di "altopiano dei laghi" a causa della presenza di ben una decina di laghi artificiali a poca distanza tra loro. La vetta più significativa della zona è sicuramente il pizzo del Becco (2507 m.), che domina il paesaggio con i suoi ripidissimi dirupi meridionale e l'ancor più selvaggia parete settentrionale. Su entrambi i versanti sono state tracciati svariati itinerari di arrampicata sempre su roccia eccellente (verrucano lombardo). Altri accessi: - da Branzi, segnavia n. 212 [ ≈ 3:30 ore] - dalle baite di Mezzeno, segnavia n. 215 [ ≈ 2:00 ore] - da Valgoglio, segnavia n. 228/229/214 lungo la val Sanguigno [ ≈ 5:30 ore] - da Valcanale, segnavia n. 220/216 [ ≈ 4:00 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Pizzo del Becco - via normale EE, numerose vie di arrampicata - Monte Corte - EE - Monte Spondone - E - Pizzo Farno - E - Monte Pradella - EE - Sentiero delle Orobie Orientali: dal rifugio dei Laghi Gemelli (prima tappa) si prosegue alla volta del rifugio Calvi (seconda tappa) tramite il sentiero 213 in 4:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0345.71212 Telefono del gestore: 347.0411638
Altezza: 2026 metri Collocazione: zona Valle del Sasso (Carona) Accesso principale: da Carona, segnavia 224 [ ≈ 3:00 ore]
Questo rifugio si trova un po' defilato dagli itinerari spesso seguiti dagli escursionisti: per questo è raccomandabile a chi preferisce, nella montagna, un po' di solitudine rispetto ai luoghi più affollati. Dal rifugio, oltre alla classica ascensione al monte Aga (peraltro molto bella e fattibile in giornata), è possibile scendere nella Valtellinese val d'Abria ed accedere alle più impegnative montagne di questa località.
Altri accessi: da Foppolo, segnavia 208 [ ≈ 5:00 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Monte Aga [2720 metri] EE - via normale - Monti Masoni [2663 metri] EE - Cima di Venina [2624 metri] E - Pizzo Rondenino [2747 metri] EE - via normale; AD - 2 vie lungo la parete Nord - Sentiero delle Orobie Occidentali: dal rifugio Longo (settima tappa), si procede alla volta del rifugio Calvi (ottava tappa) tramite segnavia 246 percorribile in 3:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0345.77070 Telefono del gestore: 338.3192051
Altezza: 2328 metri Collocazione: zona Valle del Vo (Schilpario) Accesso principale: dalla località Ronco di Schilpario, segnavia 413 [ ≈ 4:00 ore]
Il rifugio è posto quale tappa intermedia all'itinerario naturalistico Antonio Curò trovandosi esattamente a metà strada tra il rifugio Curò e il passo del Vivione. L'ambiente è molto interessante sia per la fauna e la flora (la zona è tutelata dalla riserva faunistica Belviso/Barbellino), sia per i numerosi specchi d'acqua sparsi qua e là lungo tutti i versanti delle montagne circostanti.
Altri accessi: - dal rifugio Curò, segnavia 321 [ ≈ 5:00 ore] Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Monte Gleno [2882 metri] F - Cresta SudEst - Pizzo Tornello [2687 metri] E - Monte Venerocolo [2590 metri] E - Sentiero naturalistico A. Curò: dal rifugio Tagliaferri (seconda tappa) si prosegue alla volta del passo del Vivione (terza tappa) tramite segnavia 416 percorribile in 4:00 ore.
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.55355 Telefono del gestore: 0346.51219
Altezza: 1027 metri Collocazione: Monte di San Lucio (Clusone) Accesso principale: dalla località Spessa di Clusone, sentiero [ ≈ 1:00 ora] o strada sterrata carrozzabile (4 km, dal parcheggio 200 metri) Altri accessi: - dalla località Laghetto Borlezze di Clusone, passando per il Monte di San Lorenzo [ ≈ 1:30 ora] - dalla località Campeggio di Sales di Clusone [ ≈ 1:30 ora] - dalla località Monte Farno di Gandino attraverso la forcella della Capanna Ilaria [ ≈ 2:30 ora]
Recapiti Telefono del rifugio: 0346.21580 Sito internet: http://www.rifugiosanlucio.it/
Altezza: 2134 metri Collocazione: zona Val Ciamin (Gruppo del Catinaccio, Bolzano) Accesso principale: da Tires Altri accessi: / Ascensioni (in collaborazione con CAI Bergamo) - Torre del Principe, Pizzo di Valbona - Itinerario per scialpinismo: traversata da Tires a Ciampedie per il passo Principe.
Recapiti Telefono del rifugio: 0471.642103 Telefono del gestore: 0471.642181 o 347.8911649
ViviSulSerio desidera ringraziare la sezione CAI di Bergamo - e in particolare il Presidente Paolo Valoti - che ha autorizzato la nostra Redazione ad utilizzare i dati sulle ascensioni e a pubblicare le suggestive descrizioni dei contesti geografici dei rifugi. Segnaliamo ai nostri utenti che altre informazioni relative ai rifugi bergamaschi sono consultabili sul sito ufficiale del CAI Bergamo, ricco di contenuti e interessanti rubriche. |