  Un progetto a favore delle famiglie con persone affette da demenza. Così, come presentato nei giorni scorsi al convegno organizzato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, i 18 Comuni ricompresi nell’ambito territoriale Media e Bassa Valle Seriana, hanno deciso di destinare risorse e mezzi per la realizzazione del progetto " Sollievo Domiciliare Demenze", per sostenere le persone affette da demenza, assistite a domicilio dai propri familiari. "Il progetto di sollievo domiciliare – spiega la Dott.ssa Anna Guerinoni, coordinatrice del Servizio Anziani della Società Servizi Sociosanitari Val Seriana – si inserisce in un progetto più ampio, sviluppato dalla Società Servizi Valseriana, sostenuto da un contributo economico dei Lions Club ValSeriana e della Fondazione della Comunità Bergamasca, con la partecipazione della cooperativa Sociale Generazioni, che ha messo a disposizione le proprie competenze e risorse negli interventi diretti alle famiglie. Da uno studio condotto dall’ASL di Bergamo, peraltro, si evince che per l’Ambito territoriale di Albino c’è un notevole incremento del numero delle persone con demenza, pari al 4,1% della popolazione anziana. La maggior parte di queste persone è totalmente a carico della famiglia di appartenenza e solo un ridotto numero o particolari situazioni si orientano verso un inserimento nei posti a loro destinati nelle R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistite.
Il progetto nasce con l’intento di offrire un supporto all’isolamento della famiglia, che tende a vivere in solitudine l’impegno di cura al demente, attraverso la creazione di un punto di riferimento locale, in cui sono presenti due operatori psico–sociali, a cui le famiglie possono rivolgersi per avere la corretta formazione e informazione per la gestione di una persona con demenza, per essere orientate in modo personalizzato verso i servizi che il territorio offre, restituendo nel contempo le reali esigenze e bisogni che in genere vengono manifestati con difficoltà". "E’ un grosso problema – sottolinea la psicologa Katia Cappiello – Infatti, succede che, mentre il bisogno di aiuto per la persona malata risulta evidente, il carico pratico ed emotivo del familiare che lo assiste è molto più difficile da manifestare, ma è di fatto talmente pesante che il rischio di burn out è molto elevato: egli diventa la seconda vittima della malattia". Per ora il progetto "Sollievo Domiciliare Demenze" è soltanto sperimentale, coinvolgendo solo 12 sistemi familiari. I territori dove attualmente è attivo il sollievo sono quelli di Albino, Gazzaniga, Alzano, Casnigo, Fiorano al Serio e Nembro. "La nostra cooperativa – spiega Franca Silva, referente della cooperativa Generazioni di Albino – ha messo a disposizione per la realizzazione del progetto un’equipe formata da una coordinatrice, una psicologa e sei operatori sociali. Ogni famiglia può disporre di un monte ore semestrale di 70 ore, da usufruire in pacchetti differenziati nei gironi feriali, in orario serale, al sabato o alla domenica, della durata minima di tre ore e massima di sei ore al giorno". Per informazioni, telefonare alla cooperativa sociale Generazioni: 035/753441.
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