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[Albino] Rassegna culturale del dialetto doc |
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Scritto da Gianluigi Facchinetti
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  In anticipo, rispetto alle passate edizioni, ritorna, ad Albino, Curì, curì, teater ad Albì, la rassegna di teatro dialettale, allestita per il quarto anno consecutivo dall'assessorato alla Cultura del Comune di Albino e dalla Compagnia Teatro Stabile Dialettale Città di Albino. Un evento importante nella programmazione culturale della cittadina seriana: ormai, infatti, vuoi per la qualità degli spettacoli, vuoi per il numero delle compagnie invitate, la manifestazione si è ritagliata uno spazio esclusivo nel panorama del teatro dialettale bergamasco. E se da una parte ha contribuito a rilanciare una tradizione tutta albinese, quella appunto del teatro in vernacolo, che così tanti consensi aveva ricevuto negli anni '50 e '60 con la famosa compagnia Don Cristoforo Rossi, dall’altro ha avviato un percorso di ricerca storica e culturale che sta ottenendo numerosi consensi in ambito provinciale. Ebbene, anche quest'anno la programmazione è davvero interessante: cinque spettacoli in dialetto bergamasco, dal 17 febbraio al 17 marzo, sempre alle 21, presso il Teatro Amico di Desenzano, rappresentati da alcune delle migliori compagnie made in Bergamo.
Ad aprire il sipario della rassegna sabato scorso 17 febbraio è stata la compagnia teatrale Il Fiume, di Zogno, che ha presentato lo spettacolo Induina chi vè a disnà. A seguire, sabato 24 febbraio, la compagnia Filodrammatica, di con Ona giornada moimentada, libero adattamento dialettale del "Curioso accidente" di Carlo Goldoni. Quindi, sabato 3 marzo è stata la volta della Compagnia del Sottoscala, di Rosciate, con Chèl che Dio ol..l’è mai tròp. Mentre il 10 marzo andrà in scena la compagnia dialettale Gli Spolverinèr di Gorlago, con l’esilarante e scanzonata commedia L’Osèl del Marescial, un tre atti di Loredana Cont, tradotto da Aldo Beretta. In chiusura non poteva mancare la produzione della Compagnia Teatro Stabile Dialettale Città di Albino, che sabato 17 marzo presenta L’Anetì di bei risulì, commedia in tre atti di Renzo Avogadri, che presenta uno spaccato familiare di un paese della periferia di Bergamo negli anni Trenta, evidenziando la mentalità e la cultura popolare di quel tempo. In scena i rappresentanti della compagnia albinese: Roberto Moroni, Franca Mismetti, Giovanna Benedetti, Giovanna Spinelli, Amadio Bertocchi, Denise Pezzoli, Danilo Pasini, Oriana Pezzoli, Piera Cuminetti, Luigi Gandossi, Sperandio Bonomi, Michele Gandossi. La scenografia è di Amadio Bertocchi, la direzione di Dionisio Usubelli, mentre la regia è di Roberto Moroni. Tutti gli articoli di questo numero. |
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