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[Alta Valle] Rassegna teatrale Scena variabile |
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Scritto da ViviSulSerio!
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 L’Associazione culturale "Teatro Minimo" di Ardesio presenta " Scenavariabile", rassegna di spettacoli teatrali a cavallo tra febbraio e marzo 2007. L’organizzazione di questo evento raccoglie l’esperienza decennale delle passate edizioni di "Scena Ridens" rassegna di teatro comico che, incontrando da sempre i favori del pubblico, ha indotto i componenti di Teatro Minimo ad investire in questo nuovo progetto di “valorizzazione e diffusione della cultura teatrale sul territorio” ampliando la rassegna a più generi teatrali, con una giusta miscela di teatro comico, teatro sociale, teatro di narrazione e clownerie. LE DATE:Gli spettacoli proposti da Scenavariabile, garantiti dalla professionalità delle compagnie, saranno proposti con cadenza quindicinale sul territorio dell’alta valle, con inizio alle ore 21:00. (Trame e dettagli sono consultabili nel prosieguo dell'articolo) [Ardesio] sab 3 febbraio - Milo e Olivia in "Klinke", Circo Teatro. [Clusone] sab 17 febbraio - Teatro Minimo in "Polvere, oro e gangherù", Teatro della memoria. [Clusone] sab 3 marzo - Compagnia La Pulce in "Paradiso Buio", Teatro di narrazione. [Ardesio] sab 17 marzo - Compagnia Teatrale Il Fiume (Zogno) in "Indüina chi vé a disnà", Commedia dialettale. [Clusone] sab 31 marzo - Ambaradan e Erbamil in "Fair Play", Teatro comico.
LE TRAME: Sabato 3 febbraio, Auditorium Parrocchiale di Ardesio Milo e Olivia in Klinke Circo Teatro  Lei viaggia il mondo in una scatola, Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi… Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore. Tra scatole, scale e valigie, nel ritmo prevedibile del quotidiano spunta l’insolito gioco di KlinKe: un diablo per brindare, una cascata di calzini, uno scambio di clave “all’arrabbiata” e un tessuto intrecciato di poetiche acrobazie. Cosa potrà mai succedere al confine sottile tra poesia ed euforia se si è in balìa degli equilibri più incerti? A Milo e Olivia piace stravolgerli lasciandovi a bocca aperta. Klinke è uno spettacolo che fonde e sublima le principali arti di rappresentazione (teatro, danza, tecniche circensi) inserendosi nel filone narrativo definito nouveau cirque o circo teatro. Una forma di intrattenimento capace non solo di tenere adulti e piccini incollati alle loro sedie col fiato sospeso, ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico di tutte le età con personaggi eccentrici.
Sabato 17 febbraio, Teatro Mons. Tomasini di Clusone Teatro Minimo inPolvere, oro e gangherùtratto da Un bergamasco chiamato Charlie di Luigi Furia e Tom Austen con Andrea Cereda, Emilio Martinelli, Massimiliano Zanellati scritto e diretto da Umberto Zanoletti Teatro della memoria
 Martedì 19 marzo 1907: a Bonnievale, Australia Occidentale, piove come mai era successo prima in quel periodo. La miniera d’oro Westralia, verso sera, comincia ad essere invasa dalla pioggia e alcuni livelli, quelli oltre i 200 metri di profondità, vengono allagati. I 160 minatori che stanno lavorando riescono a fuggire: tutti tranne uno. E’ Modesto Varischetti, Charlie per gli amici australiani, minatore bergamasco che da qualche tempo ha lasciato Gorno, il suo paese, in cerca di fortuna. Mentre Charlie cerca di sopravvivere sfruttando la sacca d’aria formatasi nella rimonta dove si trovava a lavorare, tre suoi compaesani arrivano in Australia: Adolfo, Angelo e Martino. Non hanno nemmeno il tempo di ambientarsi in terra australiana, che i tre si trovano ad essere testimoni dell’improvvisa notorietà del loro sfortunato amico e dei disperati tentativi di salvargli la vita… La storia di Charlie, quindi, ma anche di Adolfo, Angelo e Martino e di tutti quelli che dovettero emigrare, abbandonare le loro case, perché il lavoro “c’è dove c’è”. E per i minatori di Gorno le miniere d’oro della terra dei gangherù erano la destinazione più logica.
Sabato 3 marzo, Teatro Mons. Tomasini di Clusone Compagnia La Pulce Paradiso Buio ispirato a “Buio in sala” di Gian Piero Brunetta di e con Enzo Valeri Peruta regia di Roberto Anglisani Teatro di narrazione
 Questa è una storia lunga un secolo. La storia di un mondo incantato e di una cavalcata attraverso i sogni e le passioni dello spettatore cinematografico, ma anche la storia del nostro paese vissuta davanti al grande schermo. Sei racconti ispirati a testi di autori eccellenti (Parise, Tadini, Sciascia, Rigoni Stern, Fellini, Bianciardi, Benni), articoli di critici ed esperti (Brunetta, Kezich, Renzi) e soprattutto testimonianze di gente qualunque. Dai primi cinematografi ambulanti a Milano all’iniziazione di Giacomo in un paesino sull’altipiano di Asiago negli anni ‘20, dalla compagnia del loggione di un cinema siciliano al sabato a luci rosse nell’Emilia del dopoguerra, dall’impegno sociale di un cineclub della maremma fino al modernissimo ed anonimo multiplex. Tutti assieme appassionatamente come una sola grande famiglia, oltre i confini dello spazio e del tempo, in un toboga che corre a 24 fotogrammi al secondo. Uno spettacolo per ricordare come eravamo, per rivivere magiche atmosfere d’altri tempi. E magari commuoversi e divertirsi come succedeva allora. Sabato 17 marzo, Auditorium Parrocchiale di Ardesio Compagnia Teatrale Il Fiume (Zogno) in Indüina chi vé a disnà Con Sergio Mangili, Giovanna Pesenti, Laura Mangili, Gualtiero Salvi, Davide Giozani, Giovanni Fedi, Michele D’Ambra, Marina Pesenti, Luciano Giozani, Franco Magoni, Daniela Zanchi, Giorgio Feré Regia di Luciano Giozani Commedia dialettale
Elisa studia a Roma, dove incontra e s’innamora del Prof. Bussetto, catanese, insegnante di Storia, guarda caso in servizio al liceo di Pontida. Il padre di Elisa, Umberto, non è gran ché d’accordo che sua figlia sposi un meridionale, così come Carmine Bussetto, padre di Giovanni, non vede di buon occhio il matrimonio con una del Nord. Nella disputa si inseriscono anche il parroco (chiamato Don Bairo per abitudini mai confessate ma da tutti conosciute), mamma Adele e donna Rosalia, grazie alle quali la testardaggine dei padri viene superata, giungendo infine al sospirato matrimonio.
Sabato 31 marzo, Teatro Mons. Tomasini di Clusone Ambaradan e Erbamil inFair Play Una maratona di risate di e con Lorenzo Baronchelli, Michele Cremaschi, Pier Frugnoli, Manuel Gregna collaborazione artistica Michele Eynard Teatro comico Un’olimpiade di risate: FairPlay è il goffo tentativo di cimentarsi per la prima volta in una sconosciuta specialità sportiva, è la sfida al campione in carica per la conquista del podio, è l’incidente che avviene nel bel mezzo della gara. Quattro clown alle prese con svariate discipline sportive con esiti non sempre da campioni. Cosa succede se il tedoforo sbaglia strada… se due emuli di Coppi e Bartali restano senz’acqua nel bel mezzo della corsa…. Se il campione in carica dei pesi massimi di boxe è forte ma non esattamente intelligente…. Se la nostra polisportiva amatoriale di rugby si trova di fronte i fortissimi e violentissimi All Blacks della Nuova Zelanda… Se nel mezzo della gara di tiro alla fune qualcuno bara… A volte fulminee e spiazzanti come i cento metri, altre volte vere e proprie maratone di risate, lo spettacolo corre veloce tra gag che portano lo spettatore in situazioni spesso assurde, dove non vale mai la regola di De Coubertain “l’importante è partecipare”. E ogni tanto smette di valere anche la regola di gravità, proiettando uno sciatore dal trampolino del salto dritto tra le nuvole, dove incontrerà…
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