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[Valle Seriana] Gli alpeggi: Tesori naturali sulle nostre montagne Stampa E-mail
Scritto da Danilo Filisetti   
L'alpeggio è legato all'antico fenomeno della monticazione estiva del bestiameAbbiamo ricercato, tra gli esperti appassionati di montagna e malghe, una persona competente per la redazione di un articolo relativo agli Alpeggi nelle nostre Valli.
Danilo Filisetti, il preparato conoscitore su cui è caduta la scelta, si è rivelato davvero un prezioso collaboratore: lavorando alacremente sul progetto, ha realizzato in breve tempo lo scritto seguente, caratterizzato da un insolito e piacevolissimo taglio narrativo.
Vi proponiamo l'articolo nella sua interezza, corredato da suggestive immagini fornite dallo stesso Filisetti e riportante anche l'elenco completo delle malghe situate in Valle Seriana e in Val di Scalve.
Cogliamo l'occasione per ringraziare pubblicamente l'autore e, con lui, tutti i volenterosi che collaborano con la nostra redazione per fare di ViviSulSerio un punto di riferimento sempre più completo e variegato per i cittadini della Valle. Grazie di cuore.




"GLI ALPEGGI - tesori naturali sulle nostre montagne"

L'alpicoltura conserva in Valseriana una presenza significativaCome quasi ogni giorno mi trovo a risalire la Valle Seriana; il lavoro anche oggi mi porta in montagna, vedo nello specchietto la fila di macchine che lenta scende in città e mi sento fortunato a non dover affrontare il traffico cittadino.
Devo salire in malga, su quegli alpeggi che oltre il Ponte del Costone, si stagliano alti come grandi fazzoletti verdi a contorno del cielo, oggi particolarmente azzurro. L’alpeggiatore mi ha comunicato che i lavori di ristrutturazione della baite sono terminati e quindi devo salire a verificare se tutto è a posto per la lavorazione del latte.
Mentre salgo i tornanti della nuova strada gippabile, penso che finalmente anche tra i nostri monti si vada nella direzione giusta: se vogliamo salvare le nostre tradizioni e con esse le nostre montagne, dobbiamo fornire servizi a chi in montagna vive e lavora.

L’alpeggio è legato all’antico fenomeno della monticazione estiva del bestiame che in Valle Seriana si ripete da secoli, ed anche ai giorni nostri dove le leggi economiche e di mercato stravolgono gli equilibri ambientali ed umani, c’è ancora chi è pronto ad affrontare mesi di isolamento e duro lavoro per accompagnare le mandrie in quota in cerca di pascoli e clima più fresco.
Sono ormai a metà percorso, dopo la prima ripida salita ecco che la strada spiana per un tratto, lasciando spazio a verdi prati ed ad una piccola chiesetta, monumento alla fede e alla fatica dei nostri vecchi; nonostante da decenni l’alpicoltura viva una fase di lento e costante declino, nella nostra valle, conserva ancora una presenza significativa e mi conforta pensare che persone giovani come Angelo, che tra poco incontrerò, continuano le tradizioni dei padri.

Gestire l'alpeggio è un po' come condurre una piccola azienda in quota.Un tempo si gestiva l’alpeggio in base alla propria sensibilità ed esperienza, operazioni che oggi devono trasformarsi in vere e proprie doti imprenditoriali, perché gestire l’alpe e l’alpeggio è come condurre una piccola azienda in quota.
Oltrepasso in questo momento l’ultimo tratto di bosco dove i faggi e le latifoglie lasciano il passo alle conifere, passo a fianco della prima baita e non posso non notare la zona di mandra sfruttata durante la salita del bestiame ai pascoli più alti. Dal finestrino abbassato mi giunge il suono dei campanacci delle bestie al pascolo; ormai sono giunto alla meta, la baita di mezzo, parcheggio la vecchia panda 4x4 nella radura antistante l’ingresso, e appena sceso, i cani pastore si fanno incontro abbaiando e, anche se abituato, mi muovo con circospezione in attesa che qualcuno esca dalla baita e li faccia tacere.
Finalmente mi viene in aiuto una giovane ragazza, che scopro essere una delle due figlie di Angelo, che non ha potuto aspettarmi perché in alto sull’alpe andava spostato il recinto delle manze, ed ha delegato le figlie e la moglie a fare gli onori di casa, anzi di baita.
Scopro con piacere che qui, come su pochi altri alpeggi, tutta la famiglia è salita in montagna, e che dopo tutto Angelo è uno fortunato: ha con sé la moglie e le figlie che lo aiutano quotidianamente, eliminando la solitudine  delle lunghe sere d’estate.
Questo mi fa pensare che il difficile reperimento di personale qualificato, la lontananza dai centri abitati, le condizioni degli edifici spesso inadeguate a livelli di minimo confort per i mandriani, i problemi igienico-sanitari connessi alla produzione e lavorazione del latte in loco, sono i principali nodi da sciogliere per garantire anche per il futuro l'utilizzo dei pascoli e la conservazione dell'ambiente montano.

Alcune malghe si occupano della trasformazione del latte e vendono prodotti caseariFortunatamente negli ultimi anni si sono concentrati gli sforzi al fine di migliorare le condizioni di vita per i malgari con adeguamento delle abitazioni, approvvigionamento idropotabile ed energetico, miglioramento dell'accessibilità degli alpeggi, fondamentale per ridurre il senso di isolamento e agevolare il lavoro, si è pensato anche al benessere degli animali con la sistemazione dei ricoveri, razionalizzazione della mungitura, miglioramento dei sistemi di abbeverata, rotazione dei pascoli; di pari passo sono stati fatti passi avanti anche nel fondo valle: sostenendo le attività che portano ad una diversificazione del reddito (turismo rurale e naturalistico, trasformazione del latte e vendita dei prodotti caseari).
Il miglioramento è tangibile e lo possiamo  vedere percorrendo i sentieri tra gli alpeggi della Media Valle, oppure della Conca della Presolana, forse un po’ meno (ma comprensibile visto il numero e  le più difficili situazioni dei versanti montani) dell’Alta Valle Seriana, e Valle di Scalve,
La moglie di Angelo è nella spaziosa cucina all’interno della baita, ha già preparato il caffè che versa fumante nelle tazze ordinate sul tavolo dalla figlia più piccola, che ha lasciato volentieri i compiti delle vacanze sul grande tavolo di legno e gioca a servirci come fanno le cameriere al bar.
La baita è in buone condizioni: c’è energia elettrica, acqua calda e fredda, il caseificio è ampio e spazioso così come la sala stagionatura, i lavori sono stati fatti con criterio e attenzione; verifico che per accedere al bagno creato su un lato della baita, bisogna percorrere un tratto esterno senza copertura, decido pertanto di richiedere con i prossimi lavori di manutenzione la costruzione di una piccola penzana, che oltre alla funzionalità migliora l’estetica della baita.
Mentre mi intrattengo a conversare ancora un poco, ecco che anche Angelo torna e mi racconta di quanto è accaduto nei mesi precedenti durante il tragitto da valle ai pascoli alti e dei temporali improvvisi che per fortuna, almeno fino ad ora, non hanno creato perdite nel bestiame..., il tempo però scorre in fretta ed io devo rientrare, un rapido saluto e poi giù per i tornanti fino a valle dove sono di nuovo inghiottito dal traffico e dal lavoro d’ufficio.

La bellezza delle nostre montagne è anche funzione della presenza dell'uomo e delle mandrie sugli alpeggiCome già accennato, la presenza dell’uomo e dei suoi animali ha sempre svolto un ruolo multifunzionale in montagna, che va dal recupero di fonti alimentari per il bestiame altrimenti inutilizzabili, all’ottenimento di prodotti trasformati di pregio (formaggio e burro), alla tutela, a volte anche inconsapevole, dell’ambiente e del territorio. La scarsa utilizzazione delle superfici pascolive per abbandono o sottocaricamento ha determinato, in molti casi, la variazione degli equilibri floristici degli alpeggi con decadimento della qualità dei pascoli per diffusione di specie erbacee poco appetite e di basso valore nutritivo.
Il progressivo peggioramento della qualità dei pascoli, sia in termini di valore nutritivo della copertura vegetale sia in termini di pascolabilità , ha a sua volta ulteriormente disincentivato l’utilizzo degli alpeggi, con perdita per le aziende zootecniche di un’importante risorsa alimentare e contrazione delle produzioni casearie di pregio. Inoltre la sospensione degli interventi antropici sul territorio, in particolare per quanto riguarda la regimazione delle acque, ha favorito l’alterazione dell’equilibrio idrogeologico della montagna, innescando in alcuni casi, gravi fenomeni di dissesto. Tutti noi possiamo vedere come i pascoli abbandonati o sottocaricati regrediscano velocemente ad aree cespugliate e, successivamente, se la quota lo consente, il bosco prenda il sopravvento coprendo vaste  aree dell’alpe.
Incentivare la presenza dell’uomo e delle mandrie sugli alpeggi rappresenta, per queste e altre ragioni, un elemento fondamentale per la conservazione e la valorizzazione della montagna. Non va dimenticato, inoltre, che accanto alle funzioni più tradizionali, l’alpicoltura odierna è chiamata a svolgere anche un ruolo importante nella tutela del paesaggio e nella conservazione del patrimonio culturale locale, aspetti che, pur apparendo secondari, vanno assumendo un significato anche economico nell’ambito delle attività legate al turismo. Il mantenimento corretto delle aree a pascolo è, come già detto, garanzia di conservazione della cosiddetta  biodiversità vegetale e della diversità paesaggistica, in parole più semplici della bellezza delle nostre montagne.



Le nostre Valli contano 78 alpeggi principali, l'87% dei quali di proprietà pubblica e il 13% appartenenti a privatiI. L'elenco seguente riporta i nomi degli alpeggi e la loro dislocazione sul territorio delle Comunità Montane:



  • malghe e alpeggi in Valle Seriana e Val di ScalveComunità Montana Valle Seriana

     1. Malga ComunagliaEndine Gaiano
     2. Malga Campo d'AvenaGandino
     3. Malga ColomboneGandino
     4. Malga GuazzaGandino
     5. Malga MontagninaGandino
     6. Malga PergalloGandino



  • Comunità Montana Valle Seriana Superiore

    1. Malga CampaganoArdesio
    2. Malga CorteArdesio
    3. Malga Monte SeccoArdesio
    4. Malga NeelArdesio
    5. Malga PiazzaArdesio
    6. Malga VaghettoArdesio
    7. Malga VodalaArdesio
    8. Malga ZulinoArdesio
    9. Malga Alta ValzelliCastione della Presolana
    10. Malga Cassinelli e CorzeneCastione della Presolana
    11. Malga CornettoCastione della Presolana
    12. Malga CorzenineCastione della Presolana
    13. Malga Presolana - Bares - Campo Olone Castione della Presolana
    14. Malga Castione della Presolana
    15. Malga Lusù AltoCerete
    16. Malga CardetoGandellino
    17. Malga GrabiascaGandellino
    18. Malga GrinaGorno
    19. Malga AvertGromo
    20. Malga Fontana MoraGromo
    21. Malga RemesclerOltressenda Alta
    22. Malga RigadaOltressenda Alta
    23. Malga VerzudaOltressenda Alta
    24. Malga GremOneta
    25. Malga FopParre
    26. Malga ForcellaParre
    27. Malga LetenParre
    28. Malga VaccaroParre
    29. Malga BelloroPremolo
    30. Malga Camplano-Valmora Premolo
    31. Malga GollaPremolo
    32. Malga FogaroloRovetta
    33. Malga PagherolaRovetta
    34. Malga Ramello del NediSongavazzo
    35. Malga Ramello della CornaSongavazzo
    36. Malga ValmezzanaSongavazzo
    37. Malga BarbellinoValbondione
    38. Malga Cavandola d'Asta e della CornaValbondione
    39. Malga CocaValbondione
    40. Malga CrostaroValbondione
    41. Malga FleshValbondione
    42. Malga Passevra con SasnaValbondione
    43. Malga Valle di FiumeneroValbondione
    44. Malga Vigna SolivaValbondione
    45. Malga Vigna VagaValbondione
    46. Malga AgnoneValgoglio
    47. Malga AviascoValgoglio
    48. Malga ValsanguignoValgoglio

 

  • Comunità Montana Valle di Scalve

    1. Malga CostoneAzzone
    2. Malga NegrinoAzzone
    3. Malga PolzoneColere
    4. Malga BusmaSchilpario
    5. Malga CampelliSchilpario
    6. Malga CimaboscoSchilpario
    7. Malga EpoloSchilpario
    8. Malga EzendolaSchilpario
    9. Malga GaffioneSchilpario
    10. Malga GiovettoSchilpario
    11. Malga LifrettoSchilpario
    12. Malga MoieSchilpario
    13. Malga RenaSchilpario
    14. Malga StableSchilpario
    15. Malga VenanoSchilpario
    16. Malga VenerocoloSchilpario
    17. Malga VivioneSchilpario
    18. Malga VoiaSchilpario
    19. Malga BarbarossaVilminore di Scalve
    20. Malga BellavalleVilminore di Scalve
    21. Malga GlenoVilminore di Scalve
    22. Malga ManinaScalve
    23. Malga Manina Usi CVilminore di Scalve
    24. Malga SalineVilminore di Scalve





Per concludere, non scordiamoci che gli alpeggi sono oltre che “Tesori naturali sulle nostre montagne”  anche i luoghi di conservazione e rivalutazione  delle nostre tradizioni culturali più profonde.
I modi di essere e di fare («i gesti»), i ritmi, il ricordo e i segni di sentimenti ed emozioni delle generazioni passate devono essere conservati come testimonianze di una cultura che è sopravvissuta fino ai nostri giorni e che ancora oggi è in grado di esprimere valori umani di alto profilo e, allo  stesso tempo, umili.
Danilo
 
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