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[Clusone] Apre il centro ippoterapico dell'Alta Valle Seriana |
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Scritto da ViviSulSerio!
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 Lunedì 16 ottobre verrà inaugurato il primo Centro Ippoterapico dell'Alto Serio: l'azienda agricola "Monica Gaeni" di Clusone (località La Spessa) ha infatti messo a disposizione della Cooperativa "La Fenice" la struttura necessaria per l'avvio del maneggio terapeutico. La Comunità Montana, in collaborazione con i Comuni di Clusone e Fino del Monte, l'Unione dei Comuni della Presolana, il Lions Club di Clusone, il Gruppo Famiglie Disabili, l'Associazione Onlus Clematis, i dipendenti della banca BPU, il Consorzio del Serio, l'Intergruppo Alpini e altri benefattori, hanno consentito di realizzare il sogno dei ragazzi disabili residenti in zona, costretti finora a lunghi viaggi in automobile per seguire la terapia. Saranno ben venticinque i ragazzi che usufruiranno da subito del nuovo centro ippoterapico, imparando a conoscere ed a controllare i tre cavalli attualmente a disposizione della Cooperativa.
Ornella Gili, responsabile della Cooperativa "La Fenice", ha spiegato che l'ippoterapia stimola la postura, il senso dell'equilibrio e il tono muscolare. Tra le autorità intervenute alla presentazione svoltasi lunedì scorso, il campione Paolo Savoldelli ha voluto lodare l'iniziativa definendola nobile, in grado di fare onore a tutti quanti l'abbiano appoggiata.
Cos'è l'Ippoterapia?
L'etimologia di questa parola deriva dal greco hippos = cavallo e therapeia = cura, l'ippoterapia è quindi definibile come un insieme di tecniche mediche che utilizzano il cavallo per migliorare lo stato di salute di un soggetto umano. L'ippoterapia consiste nell'induzione di miglioramenti funzionali psichici e motori attraverso l’attento uso dei numerosi stimoli che si realizzano nel corso della interazione uomo-cavallo.
Come funziona?
 Secondo la definizione fornita da wikipedia, si distinguono quattro fasi fondamentali: 1) Maternage: fase preliminare del paziente che, rigorosamente accompagnato dal terapista, comincia il suo approccio al cavallo; 2) Ippoterapia propriamente detta: somministrazione degli esercizi terapeutici al soggetto malato, il quale non si occupa direttamente dei movimenti e degli altri stimoli provenienti dal cavallo, ma a questi risponde automaticamente. 3) Riabilitazione equestre: fase avanzata della cura durante la quale il paziente è in grado di controllare direttamente il cavallo attraverso le proprie azioni; 4) Reinserimento sociale: punto di arrivo ottimale del programma terapeutico, può essere ottenuto da parte dei pazienti che abbiano superato i deficit psico-motori originari che erano di ostacolo alla piena affermazione della persona. A chi si rivolge?
L'ippoterapia trova la sua indicazione, oltre che nelle patologie classiche della paralisi cerebrale infantile, dell’autismo o della sindrome di Down, anche nelle patologie acquisite in conseguenza di traumi correlati alla infortunistica stradale e del lavoro. |