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Arte e Cultura
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Scritto da Alunni classi 3^E e 3^F
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  Per ricordare il 27 gennaio, Giorno della Memoria, noi, classi 3’E e 3’F dell’Istituto Comprensivo G. Solari di Albino, abbiamo partecipato ad alcune attività. Abbiamo assistito alla proiezione di due film: “Il pianista” e “Train de vie”, e a due interventi, uno dell’ingegner Cucco, testimone diretto della vita nei campi di concentramento ed il secondo della professoressa Cremaschi, la quale attraverso la lettura di alcuni brani, ci ha esposto il “percorso doloroso” compiuto dalle persone deportate. Incontro con l’ingegner CuccoL’ingegnere ci ha raccontato la sua vicenda da Internato Militare Italiano (IMI) come ufficiale dell’esercito. Venne catturato l’8 settembre del 1943 a Bressanone (BZ); fu deportato a Deblin Irena, Oberlagen, Bonn, Colonia (campo di punizione), Algarge, Luneburg, Underluss e di nuovo a Luneburg. Fu liberato il 25 aprile del 1945. Durante il suo viaggio gli fu offerta più volte la possibilità di collaborare con i tedeschi per tornare libero, ma in ogni occasione rifiutò caparbiamente questa facile via di fuga. Ci ha raccontato anche molti episodi in cui si sentì umiliato, come la consegna dell’arma al nemico dopo l’8 settembre ’43, o spaventato, come durante la trasferta in treno, subendo gli attacchi aerei nemici. |
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Scritto da MAT - Museo Arte Tempo
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 Il MAT - Museo Arte Tempo - Città di Clusone collocato nel Palazzo Marinoni Barca, espone il nucleo più significativo delle collezioni. In mostra, tra le gallerie e i soffitti affrescati del palazzo, un’ottantina di opere, tra dipinti, disegni, sculture e sbalzi di artisti clusonesi e non, provenienti dalle raccolte donate al Comune di Clusone, e rarissimi esemplari di meccanismi di orologi da torre di ogni epoca appartenenti alla Collezione Gorla affidata a Clusone dalla Provincia di Bergamo, per raccontare al visitatore la sfida della creatività e dell’ingegno all’inarrestabile scorrere del tempo, che sia un istante fissato sulla tela o il rintocco che scandisce la danza delle ore. Un itinerario affascinante dal Quattrocento ad oggi che, restituendo in filigrana, la storia, la vitalità culturale e l’anima profonda di Clusone, prosegue idealmente in città, tra il cinquecentesco orologio planetario di Pietro Fanzago, uno dei più importanti e antichi orologi astronomici del mondo, che campeggia sulla Torre Civica, e il monito inquietante sul tempo che fugge della celebre Danza Macabra affrescata sulla facciata dell’antico Oratorio dei Disciplini. |
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Scritto da Tiziano Piazza
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  Per anni è stato "l’anima" della Biblioteca Comunale di Albino, il direttore, il punto di riferimento, informativo e organizzativo, per migliaia di persone, che proprio in lui vedevano una certezza, una professionalità, una conoscenza precisa delle dinamiche presenti nel centro bibliotecario. Così, per 32 anni, Gaetano Pezzoli ha incarnato e fatto propria questa struttura, facendola nascere, crescere, sviluppare e diventare una delle realtà più attive di tutta la Val Seriana e la provincia di Bergamo. Un merito importante, che la dice lunga sulla sua dedizione al lavoro, sulla sua freschezza organizzativa, sulla sua verve professionale. Un impegno encomiabile, per una persona che ha dedicato tutta una vita allo sviluppo e valorizzazione di questa realtà culturale e formativa. E che ora, dopo essere andato in pensione (31 dicembre scorso), continuerà ancora a dedicare tempo, risorse e mezzi alla Biblioteca, sotto forma di volontariato, a dimostrazione dell’amore e dell’attaccamento che Gaetano Pezzoli nutre per la "sua" creatura.
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Scritto da Gloria Belotti
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  La mostra Gioielli in famiglia sarà visitabile fino al prossimo mese di giugno, al MAT - Museo Arte Tempo - della Città di Clusone. La proroga è stata decisa dagli organizzatori e dai curatori della mostra, sulla base della consistente affluenza di visitatori che, nel corso del mese di dicembre, si sono recati a Palazzo Marinoni Barca, sede della struttura museale, per ammirare le opere esposte. Si tratta di ritratti, pale d’altare, dipinti per la devozione privata, miniature, ecc., molte delle quali sono opere alla loro prima esposizione di pittori lombardi, veneti e fiamminghi. "L’iniziativa di esporre le quindici preziose opere provenienti dalla Casa dell’Orfano di Ponte Selva – dichiara Aurelio Visinoni, responsabile del MAT, - ha avuto un considerevole successo. Tra i nostri obiettivi c’era anche quello di sottoporre le opere, in gran parte inedite, all’attenzione del pubblico e degli specialisti del settore. Per questo motivo riteniamo opportuno allungare i tempi dell’esposizione fino a giugno". |
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Scritto da Tiziano Piazza
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  Un lungo e meticoloso lavoro di ricerca, uno scandagliare attento e preciso, ma soprattutto un doveroso omaggio alla Madonna: "Il Paradiso di Clusone" (edito da Ferrari Editrice), è l’ultimo libro di don Nicola Morali ed è dedicato alla chiesa del Paradiso, dove don Nicola è cappellano da oltre 40 anni. Pertanto, soltanto don Nicola avrebbe potuto scrivere un libro sulla "sua" chiesa, che conosce e apprezza come una "sua" creatura. Una chiesa che è cara ai clusonesi: è la casa della Madre, alla quale per secoli gli abitanti dell’Altopiano si sono affidati. Ad attirare così tanta devozione è soprattutto l’affresco della Pietà, che oggi si trova nella prima cappella a destra dell’ingresso principale. Nel Quattrocento, invece, il dipinto era sulla parete di fondo di una chiesetta voluta dai Padri Serviti. E qui, presumibilmente nel 1495, l’immagine della Vergine subì uno sfregio, da cui uscirono gocce di sangue. Il miracolo contribuì a far crescere in paese la devozione verso la Madonna dell’Addolorata e, in breve tempo, iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova chiesa, a lei dedicata, più grande e ospitale, per accogliere un sempre maggior numero di fedeli. |
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