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Scritto da Luigi Pisoni - Ass.re Prov.le all'agricoltura, caccia e pesca
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Il cacciatorino d'asino della bergamasca è un prodotto che permette di valorizzare la presenza qualitativa e quantitativa di asino tipico bergamasco sul territorio. Ogni salame di tipo cacciatore, ossia di taglia piccola, caratteristico della nostra terra è realizzato con la parte anatomica dell'animale corrispondente alla coscia e alla spalla, macinata con una piastra con fori da 6 mm insieme a pancetta di suino. Altri ingredienti aggiunti sono: sale, pepe nero, concia, saccarosio-destrosio e potassio nitrato. Il cacciatore d'asino bergamasco si distingue per il colore rosso scuro e risulta molto gradevole al palato per il sapore leggermente dolciastro.
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Scritto da Luigi Pisoni - Ass.re Prov.le all'agricoltura, caccia e pesca
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 Il taleggio prende il nome dall'omonima valle situata in mezzo alle Orobie. E' un formaggio molle da tavola a pasta cruda, che viene prodotto solo con latte vaccino intero. Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono: crosta sottile e morbida, di un naturale colore rosato; pasta fondente e di colore paglierino nelle zone sottostanti la crosta, più consistente, friabile e bianca al centro, priva di occhiatura. Il marchio d'origine del taleggio viene apportato nella fase della stufatura e consiste in quattro cerchi disposti a forma di quadrato, tre dei quali contengono una "T" maiuscola. Il sapore di questo latticino, dolce e delicato, solo leggermente aromatico, consente di accompagnarlo a qualsiasi tipo di verdura. |
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Scritto da Luigi Pisoni - Ass.re Prov.le all'agricoltura, caccia e pesca
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 La salsiccia ( loanghìna) della bergamasca è prodotta con carni suine fresche provenienti, per la parte magra, da coscia, spalla e coppa e, per la parte grassa, da gola, sottogola e panettone. La concia avviene aggiungendo direttamente all'impasto sale marino, vino rosso e spezie. Quindi l'impasto è insaccato utilizzando il budello di ovino detto "groppino". Il prodotto ha caratteristiche inconfondibili: forma cilindrica, consistenza morbida e sapore dolce. La salsiccia è ottima se cucinata alla griglia e spennellata di olio e prezzemolo. |
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Scritto da Luigi Pisoni - Ex Ass.re Prov.le all'agricoltura, caccia e pesca
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Il territorio bergamasco è ricco di erbe, spontanee e non, in grado di arricchire i nostri piatti di gusti antichi e di sapori genuini. Tra le innumerevoli erbe commestibili bergamasche, le seguenti sono degne di nota sotto il profilo gustativo o terapeutico:
- Il Buon Enrico (Paruc) si trova solitamente lungo i muri e in prossimità di malghe e casolari di montagna; in cucina sostituisce lo spinacio: è ricco di ferro e combatte l'anemia.
- La Silene Gonfiata (Sciupetì) è diffusa dalla pianura alla collina nel periodo primaverile; i suoi germogli si usano in insalata, nei risotti e nelle zuppe.
- Il Prugnolo (Brugnì selvadeg) contiene molta vitamina C. Per il sapore gradevole seppur aspro, è spesso utilizzato per la preparazione di salse in abbinamento alla selvaggina nostrana.
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Scritto da Luigi Pisoni - Ex Ass.re Prov.le all'agricoltura, caccia e pesca
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 Il miele, secondo una direttiva C.E.E., è "la sostanza zuccherina prodotta dalle api mellifere partendo dal nettare dei fiori, dalle secrezioni provenienti dalle parti vive delle piante o che si trovano su di esse, che le api stesse raccolgono, trasformano addizionano di sostanze specifiche, per immagazzinarle poi nei favi dell'arnia". I principali mieli della bergamasca sono: - Miele di Robinia
- Miele di Castagno
- Miele di Rododendro
- Miele di Tiglio
- Miele di Tarassaco
- Miele di Millefiori.
Le caratteristiche del miele in generale sono: sapore zuccherino e colore nelle tonalità del giallo. Le proprietà curative del miele sono svariate e vanno a interessare soprattutto le vie respiratorie, la digestione e la dieta. |
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